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Sagra del bovino, numeri positivi

Sagra del bovino, numeri positivi

Il presidente dell’associazione è soddisfatto: «Un bell’evento per Calangianus»

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CALANGIANUS. Per “Gli amici di la graiglia” il 2015 è stato un anno speciale. L’associazione calangianese, infatti, ha raggiunto la 14esima edizione della Sagra del bovino. «Siamo contenti di questa annata – spiega il presidente Gianni Inzaina, portavoce degli iscritti –; la nostra manifestazione è la sagra del bovino che ormai è una bella realtà, quella di punta del paese e conta 14 edizioni. E’, anche, un evento importante del territorio, anche perché si spera di muovere di più l'economia che di questi tempi lascia un po’ a desiderare soprattutto in un centro piccolo come il nostro. Non dimentichiamo che la sagra è nata sì per dare un aiuto ai nostri allevatori dopo il problema della lingua blu, ma anche per fare qualcosa per il paese che non offriva molto in quel periodo. Riteniamo essere molto soddisfatti di tutti i complimenti che riceviamo, ci sono turisti che ci accompagnano in questa avventura dal primo anno, ci chiamano per prenotare per l'anno successivo».

Ancora: «Sarebbe una grave perdita non fare più una festa del genere - dice Inzaina -. Ci dovete permettere di farci i complimenti da soli perchè ormai abbiamo raggiunto una bella sintonia, siamo una ventina di soci e non è facile durare in associazione; noi facciamo la sagra e non possiamo mollare, nel momento clou siamo tutti in marcia. Siamo sicuri che altre feste hanno preso un po’ di spunto dalla nostra: tante altre sagre e sagrette in giro, non ci spaventano. Dal lato finanziario non è facile. Possiamo contare solo sull'apporto del Comune e non è poco. Abbiamo anche qualche sponsor che ringraziamo perché ci fa portare dei gruppi in maschera molto apprezzati. A tavola serviamo solo carne pregiata. Gli allevatori che collaborano con noi forse sono gli unici che fanno la mostra del bovino vivo senza chiedere soldi, volontari come noi, e la sfilata dei capi bovini in centro, una cosa forse mai vista in una sagra curata tutti assieme (La Graiglia e allevatori con in testa Mario Pittorru, figlio di Paolino pioniere degli allevamenti)». I numeri: «I numeri sono numeri. Quest’anno abbiamo allungato le tavolate e le abbiamo riempite» chiude Inzaina. (s.d.)

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