Vino, in Gallura meno produzione ma più qualità
L'andamento altalenante del clima quest'anno non ha favorito la maturazione dei grappoli
MONTI. È tempo di vendemmiare. Si rinnova un antico rito che negli ultimi decenni ha lasciato il passo alla modernità. Quest'anno, in Gallura, terra vocata per eccellenza al Vermentino, anche se si producono ottimi vini da bacche rosse, l'andamento climatico non è stato dei più benevoli: in alcune zone è piovuto, in altre si è sofferta la siccità. Grazie all'abbassamento delle temperature, avvenute in quest'ultimo periodo, i viticoltori hanno tirato un sospiro di sollievo. Le prospettive si sono invertite: si preannuncia una vendemmia qualitativamente buona. Le cantine sociali e private galluresi, sono in fermento, attendono con ansia i conferimenti.
Alla cantina del Vermentino di Monti, dove da anni si attua il progetto qualità, si fa il punto sulla situazione: «Rispetto agli anni passati - commenta il presidente Mauro Murrighile - la raccolta sarà anticipata di una decina di giorni, a causa dei fattori climatici: la produzione presumibilmente sarà inferiore, dal punto di vista quantitativo, ma ottima qualitativamente. Abbiamo deciso, grazie all'andamento positivo del mercato, di effettuare la pre-vendemmia, con ottimi risultati. Noi abbiamo la fortuna di avere soci conferitori, sia nelle zone basse verso la marina, che in quelle in collina. In sintonia con l'agronomo e l'enologo sono state scelte zone in cui insistevano vigneti la cui produzione era giunta a maturazione e offrivano ampie garanzie. Terminata la pre-vendemmia, ora le condizioni climatiche ci consentono già mercoledì di dare inizio alla vera e propria vendemmia».
Lo storico enologo della cantina del Vermentino, Alberto Raccanelli, esamina la situazione dal punto di vista tecnico: «Sino ad una ventina di giorni fa, le temperature erano alte sia di giorno che di notte, per cui non si prospettava la maturazione sotto l'aspetto dell'acidità. Per fortuna, poi, abbassandosi le temperature, la situazione è migliorata. La produzione che riguarda i vini mossi, tipo Balari, Moscato e spumanti, è già in fermentazione e dà ottime sensazioni. Questo fa pensare - prosegue Raccanelli - che alla fine della vendemmia vera e propria anche le uve che produrranno vini tranquilli, con altre caratteristiche organolettiche per profumi e struttura, daranno sviluppi positivi. Stesso discorso per le uve rosse».
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