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I pescatori: danni all’ambiente con la deroga per le aragoste

SANTA TERESA. Il presidente della locale cooperativa dei pescatori, Tonino Impagliazzo, prende le distanze dal presidente del comitato nord Sardegna, favorevole a una deroga per la pesca delle...

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SANTA TERESA. Il presidente della locale cooperativa dei pescatori, Tonino Impagliazzo, prende le distanze dal presidente del comitato nord Sardegna, favorevole a una deroga per la pesca delle aragoste anche nel mese di settembre. «Siamo contrari a questa proposta – dichiara Impagliazzo –. Metterebbe in serio pericolo le future colonie di aragoste che proprio in questo periodo stanno deponendo le uova». Il presidente teresino sottolinea che il fermo biologico salvaguarda chi lavora in mare e tutte le marinerie. «Non può essere barattato, come suggerito dal presidente del comitato nord Sardegna, in favore di un mercato turistico – afferma – o di un aspetto economico e promozionale. Tante sono le difficoltà del settore della pesca, prime fra tutte le quote tonno. Dovremmo discutere per trovare soluzioni unitarie di crescita e per dare una risposta chiara e forte anche al turismo, senza dimenticare però che l'ambiente va salvaguardato e protetto anche per le future generazioni. È vero, per fortuna, questa stagione estiva ha portato in Gallura tanti turisti e visitatori. L'aumento della domanda di aragoste non è una priorità, lo è invece il fermo biologico perché tutela il mondo marino». (w.b.)

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