Proteste a Priatu: sempre isolati
Gli abitanti della zona di nuovo in campo: «Si ripari la strada di Monte Pino»
PRIATU. «Siamo sempre isolati, ci sentiamo dimenticati». Ancora una volta, gli abitanti di Priatu rimarcano il loro disagio. La strada di Monte Pino ancora non c’è e le difficoltà crescono per chi vive nella piccola frazione di Sant’Antonio di Gallura. «Quel tratto di strada di Monte Pino, per noi era vitale - commentano dal comitato dei cittadini - per noi, è un grande disagio dover allungare per la 'la macchia manna'. Andata e ritorno, da Olbia, sono mezz'ora in più. Se, per caso, troviamo un incidente in quella zona? Siamo costretti a passare da Monti».
Il disagio non è solo degli abitanti di Priatu ma, di una grandissima parte di automobilisti che, quotidianamente, si deve recare a lavoro a Olbia o nei centri vicini, partendo dall'Alta Gallura. Da poco c’è stata anche una grande manifestazione, ma per ora tutto è come prima. «L’altro giorno – dice Giuseppina Pasella, tra i promotori del comitato di cittadini di Priatu - ho visto un incidente sfiorato. Ne vedo ogni giorno. E’ difficile sorpassare in quei tratti. E’ una strada molto trafficata. Se si trovano due camion, i punti di sorpasso sono uno o due al massimo. Eppure si continua a perdere tempo». C’è, anche da aggiungere che le condizioni della strada non sono del tutto ottimali, in alcuni tratti. Nella stagione estiva il traffico è aumentato ed è rallentata di molto la velocità con la quale la strada si può percorrere.
Tra due mesi, ci sarà il secondo anniversario della tragica alluvione del 2013 che il 18 novembre ha fatto crollare quella strada. In molti dunque, priatesi (e non solo) sperano che, al più presto si possa ripercorrere per risparmiare tempo e denaro. (s.d.)
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