Rispo: sul Mater collaborazione esemplare
Il rappresentante di Qatar foundation ha incontrato il tavolo delle associazioni. Il 15 il progetto
OLBIA. «C'è un’ottima collaborazione un'ottimo modo di lavorare, che rappresenta un bell’esempio a livello nazionale»: è soddisfatto Lucio Rispo, il rappresentante degli interessi in Italia della Qatar foundation, dopo il nuovo incontro con il tavolo delle associazioni Gallura (Tag) avvenuto nella sede della Cna in vista dell’apertura dell’ospedale Mater Olbia. E spiega: «Non è facile trovare associazioni datoriali e sindacati che lavorano insieme». In sala anche Gian Piero Scanu.
D’ora in poi si entrerà maggiormente nel dettaglio: «Stiamo lavorando con le associazioni di categoria perché presto inizierà la fase delle assunzioni sul territorio – dice Rispo – . Abbiamo aggiornato il presidente Pigliaru, così come faccio spesso col ministro Delrio e l'ambasciatore del Qatar». E afferma che «dopo un nuovo appuntamento col Tag la prossima settimana, entro il 15 settembre sarà pronto il progetto definitivo e si potrà parlare di cose più concrete». Quali i settori interessati? «Tutti, a parte quello delle apparecchiature elettromedicali, prodotte da Siemens, General Electric o Philips, il resto è un campo aperto». E nel corso della riunione è stato ribadito che le imprese coinvolte dovranno saranno locali e sarde. Dei più disparati settori: dall'edilizia all'impiantistica, dai beni alimentari all’agricoltura di qualità. «La tabella di marcia sta proseguendo come da programma – dice Rispo –, e contiamo di aprire il primo reparto (pediatria) tra 89 giorni, mentre tra 486 giorni l'ospedale sarà del tutto operativo».
Massimo Bonacossa, segretario provinciale della Cna, spiega che «ci occorrono informazioni da diffondere tra le imprese perché si organizzino in relazione alle esigenze del progetto. E vogliamo anche capire lo scenario futuro dell'iniziativa destinata ad attirare sicuramente tante persone per curarsi o per fare esami: si può creare un indotto col turismo sanitario, ad esempio e occorrerebbe preparare il territorio all’accoglienza». Il presidente di Cna Gallura, Benedetto Fois, avvisa che «è interesse del Tag tutelare questo progetto da chi con menzogne lo vuole affossare. Vogliamo stare fuori dei chiacchiericci e dare un contributo fattivo affinché si vada avanti per il bene di “tutto” il territorio».
Mirko Idili, segretario Cisl: «Abbiamo sottolineato la necessità di un'offerta sanitaria integrata. Non siamo per la contrapposizione tra pubblico e privato, ma far sì che il privato possa contribuire alle necessità reciproche. Invece si vuole creare un conflitto sterile. Invece all’investitore dobbiamo offrire un humus favorevole a un investimento che sarà epocale e di sistema, non possiamo permetterci di perdere denari freschi con la disoccupazione attuale. E il Tag vuole accompagnare un progetto che sia davvero armonico».
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