Assunzioni, via all’esame dei curricula
È una delle novità date dal tavolo delle associazioni dopo l’incontro con Rispo. «I lavori? Completati al 70 per cento»
OLBIA. Assunzioni al Mater Olbia: presto al via la prima scrematura degli oltre 15mila curricula presentati, a fronte dei duemila posti disponibili. E’ una delle novità emerse nel day-after dell’incontro che Lucio Rispo (rappresentante degli interessi in Italia della Qatar foundation) ha avuto col tavolo delle associazioni e dei sindacati. Un tavolo che ieri, nella sede della Confartigianato, ha tirato le somme su quel vertice, annunciando le ultime notizie su «un progetto straordinario che, oltre a offrire a tutta la Sardegna una sanità d’eccellenza e un polo di ricerca di altissimo livello, rappresenterà una fonte di grande sviluppo».
I curricula. Allora: ne sono arrivati più di 15mila e subito dopo il 15 settembre, come hanno rimarcato associazioni e sindacati compatti, comincerà la scrematura da parte di alcune agenzie. «E tutto ciò, fatto importantissimo, - è stato detto nella conferenza di ieri - avverrà nella trasparenza più assoluta, bloccando completamente le dinamiche di spartizione nelle modalità di assunzione. In uno spirito di piena collaborazione, abbiamo chiesto e ottenuto di svolgere un ruolo attivo in questa direzione per informare, passo dopo passo, le imprese del territorio». Appena terminato l’esame dei curricula, a parità di requisiti, verranno privilegiati lavoratori e imprese galluresi. E poi si passerà alla fase dei colloqui».
I protagonisti del tavolo. Cna, Confartigianato, Confagricoltura, Agci, Confapi, Confcommercio, Cgil, Cisl e Uil uniti per un unico obiettivo: lo sviluppo del territorio. «E nei confronti della Qatar foundation - è stato sottolineato dal tavolo - ci poniamo come interlocutore principale». Non solo. «Il nostro ruolo è e sarà importante anche nei rapporti con il Governo, con la Regione e con il Vaticano».
I lavori. Secondo quando raccontato da associazioni e sindacati dopo l’incontro con Rispo, all’interno del Mater Olbia i lavori sarebbero stati già completati al 70 per cento. Anche se l’imbiancatura, per esempio, andrà completamente rifatta. Fonti esterne all’incontro, infatti, hanno fatto sapere che durante un test svolto da numerosi tecnici che stanno passando ai raggi x il Mater, la pittura usata sulle pareti non sarebbe adeguata e dovrà essere sotituita con vernici ignifughe. «La certezza, come ha detto Rispo - ha precisato il tavolo -, riguarda comunque i tempi di apertura. Entro dicembre entrerà in funzione il reparto di Pediatria sotto la gestione del Bambin Gesù, e dopo un anno e 4 mesi la struttura funzionerà a pieno regime. Per questo sono già stati presi contatti per creare ulteriori partenariati e far decollare nuovi reparti con strutture sanitarie sparse nel mondo».
La sinergia. E’ uno degli argomenti su cui associazioni e sindacati hanno messo l’accento. «Prima cosa: il Mater Olbia non andrà in contrapposizione con il pubblico. E poi: si tratta di un ospedale che rappresenterà un grande polo sanitario in grado di fornire prestazioni a favore di tante altre strutture pubbliche. Si esce insomma dal localismo, col valore aggiunto di una sinergia forte con le università per la ricerca».
Il protocollo. L’obiettivo, per il riconoscimento del ruolo di sindacati e associazioni, è di firmare un protocollo che stabilisca le modalità operative tra il tavolo e la Qatar foundation. «Vogliamo diventare insomma portatori di interesse del territorio e, visto che si tratta di un progetto che andrà avanti per anni, si deve dare continuità a questo rapporto». (s.p.)
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