Organici Inps ridottissimi: duro attacco dei sindacati
L’allarme lanciato dai segretari territoriali della funzione pubblica di Cgil e Cisl: «La fuga dello Stato dalla Gallura continua. A pagarne le conseguenze i cittadini»
OLBIA. La riduzione degli organici degli uffici territoriali dell’Inps, con conseguente difficoltà nell’erogazione dei servizi, rappresenta l’ennesimo esempio della smobilitazione dello stato in Gallura. A denunciare la faccenda sono Cgil e Cisl, con l’intervento dei segretari territoriali della funzione pubblica Lusiella Maccioni e Alma Viola. «Uno dei principali e fondamentali Enti al servizio del cittadino, l'Inps – sottolineano la Maccioni e la Viola in un documento –, attraversa una crisi strutturale e organizzativa in tutte le sue articolazioni e in particolare nelle Agenzie Territoriali galluresi. Una crisi dovuta essenzialmente a carenza di personale e all'ampliamentodi funzioni delegate dal Centro alla Periferia».
«La Gallura e l'Agenzia di Olbia – continuano – risentono in misura formidabile della negligenza con cui viene affrontato il problema della funzionalità e della attribuzione di nuove funzioni e prestazioni all'Agenzia da parte delle Direzioni Regionali e Provinciali quali Naspi, Discol (ex Cococo), assistenza natalità, Ipsema (previdenza marittima) e l'attivazione pagamenti Garanzia Giovani. Un’Agenzia che sta risentendo in misura formidabile della mancanza, ormai persistente, di personale ormai di sette unità su una dotazione organica complessiva di 18».
Questa mancanza si riverbera in settori strategici e fondamentali per il cittadino come quelli degli ammortizzatori sociali, delle prestazioni e delle pensioni. «Settori che – sottolineano Alma Viola e Luisella Maccioni – , vista la crisi occupazionale in cui versa la Gallura, rivestono un importante ruolo per il mantenimento di un minimo di stato sociale. Dunque, un Ente che riveste un alto valore di garanzia per i galluresi, ma che l'insipienza di scelte politico organizzative sta spegnendo».
Da qui, l’attacco deciso delle due sindacaliste. «È l'ennesimo tassello dell'abbandono da parte dello Stato di servizi primari pubblici in Gallura, e la conseguenza di una serie di riforme contro il lavoro pubblico mirate al blocco non solo degli accessi e quindi ai concorsi nella Pubblica Amministrazione, ma anche all'abbandono dei territori periferici da parte dello Stato. Inoltre è evidente che il delegare funzioni senza che queste siano accompagnate dal necessario personale non fa altro che creare difficoltà organizzative, ritardi nelle risposte e disaffezione verso il servizio pubblico e il lavoratore pubblico».
Chiaro che la carenza di personale incide profondamente sulla erogazioni dei servizi. «Se non vengono trovate le soluzioni per la copertura organiche – scrivono Cgil e Cisl – sono a rischio molte delle prestazioni offerte. C’è poi la possibilità che la chiusura parziale di due sportelli essenziali come quelli delle pensioni e delle prestazioni a sostegno del reddito, si traduca poi in una chiusura totale sempre e solo a discapito dell'utenza».
Luisella Maccioni e Alma Viola sostengono dunque la necessità che urgentemente ci sia un adeguamento della dotazione organica dell'Agenzia. «Un'adeguata e formata presenza di personale permetterebbe all'Inps di svolgere adeguatamente le proprie funzioni. I posti vacanti vanno quindi coperti».
Infine, i due sindacati lanciano un appello. «Per vincere le battaglie bisogna avere delle alleanze e allora sollecitiamo le Amministrazioni Locali della Gallura e in prima battuta i Sindaci di Olbia e Tempio (sedi di Agenzie Inps), affinché, di concerto con il sindacato, avviino una serie riflessioni e iniziative sulle incidenze negative, per la loro popolazione, che possono derivare da una caduta di prestazioni assistenziali da parte delle Agenzie Inps. Per rimpinguare le dotazioni organiche basterebbe un accordo fra Sindacato, Enti Locali e Direzione Regionale Inps per attivare quelle mobilità da Enti locali in sofferenza, come le Provincie, che garantirebbe personale qualificato e mantenimento dell'occupazione».
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