La profilassi per una decina di familiari
L’Asl gallurese precisa: «Tutte le persone non hanno presentato alcun sintomo della malattia»
OLBIA. Anche Olbia è coinvolta direttamente oltre che emotivamente dalla vicenda dello studente universitario ricoverato in rianimazione a Pisa e che ieri è uscito dal coma. Una decina di familiari del giovane ricoverato per meningite meningococcica di tipo C, infatti, sono stati sottoposti a profilassi dalla Asl gallurese.
Si tratta di persone che sono recentemente entrate in contatto con il paziente nel periodo di incubazione della malattia che, va ricordato, si allunga dai 2 ai 10 giorni dalla comparsa dei sintomi. Nel contempo l’azienda sanitaria olbiese ha anche attivato l'inchiesta epidemiologica, le procedure di sorveglianza sanitaria e di chemioprofilassi che si concludono comunque sui contatti più stretti avuti dallo studente.
In un comunicato diffuso nel primo pomeriggio, l’ufficio stampa dell’Asl ha subito affermato che tutte le persone che sono state sottoposte a profilassi non hanno presentato alcun sintomo riferibile al quadro clinico della meningite.
La Asl di Olbia ha fatto sapere ancora che «la situazione è sotto controllo» e dunque tiene a tranquillizzare la popolazione: «le possibilità di contagio – si legge nel comunicato dell’ufficio stampa – sono molto basse e riguardano prevalentemente le persone che sono state a contatto prolungato con il giovane».
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