Riforma carceraria: incontro a Nuchis
A confronto con la delegata del ministero della Giustizia Le mogli dei detenuti: «Costose le visite in trasferta»
TEMPIO. Rita Bernardini segretaria dei Radicali italiani ed ex deputata ha presieduto ieri mattina nel carcere di Nuchis un tavolo di lavoro per la riforma carceraria nell’ambito di un percorso, definito dal ministero della Giustizia “Stati generali dell’esecuzione penale”.
«Sei mesi di incontri e confronti che dovrebbero aiutare a definire un nuovo modello di esecuzione penale più dignitosa per chi vi è ristretto e per chi vi lavora», ha detto Rita Bernardini, uscendo dal carcere dopo oltre tre ore e mezza di incontri con la direttrice Carla Ciavarella, il vice sindaco Anna Paola Aisoni, l’assessore Gianni Addis, personale della polizia penitenziaria, personale civile e diversi reclusi. La presenza di Rita Bernardini non è stata comunque casuale. Gli Stati generali di cui si diceva, infatti, prevedono 18 tavoli tematici di discussione, uno dei quali, il Tavolo 6 affidato proprio alla Bernardini che tratta del “ Mondo degli affetti e territorializzazione della pena”. Un aspetto quest’ultimo abbastanza sentito nel carcere di Nuchis, dove gli ospiti arrivano da regioni lontane con un aggravio di spese per i familiari che vengono a trovarli. «Il Tavolo del quale io mi occupo- spiega Bernardini - si occupa dei problemi connessi all’esercizio del diritto all’affettività del detenuto, al mantenimento di relazioni positive con il proprio mondo affettivo, all’esercizio del proprio ruolo genitoriale con una specifica attenzione al principio della territorializzazione dell’esecuzione della pena». Rita Bernardini che ha lodato la direzione e tutto il personale della struttura, ha incontrato alcune mogli di detenuti in visita ai loro congiunti che le hanno parlato delle difficoltà di incontrare i loro mariti a causa della lontananza.
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