La Nuova Sardegna

Olbia

Attentati a 2 portieri del Cala di Volpe

di Giampiero Cocco
Attentati a 2 portieri del Cala di Volpe

Bruciate le auto ai concierge del prestigioso hotel della Costa Smeralda: le fiamme appiccate nei parcheggi privati

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INVIATO A PORTO CERVO. La sotterranea guerra per la gestione dei servizi destinati ai Vip potrebbe aver ripreso corpo a Porto Cervo. Due auto, di proprietà di altrettanti capi concierge del prestigioso e pentastellato hotel Cala di Volpe, sono state date alle fiamme, in modo doloso.

Sul rogo della prima auto, andata a fuoco la notte di venerdì scorso, in molti si affrettarono a dichiarare che l’incendio, che aveva danneggiato anche la tettoia del parcheggio riservato al personale, erano state del tutto accidentali, probabilmente a causa di un cortocircuito.

Ieri notte la replica, con una seconda auto andata in fumo per una abbondante dose di liquido infiammabile che gli era stata versata sopra. Un cerino ha poi fatto il resto. Le indagini, portate avanti dai carabinieri del reparto territoriale di Olbia guidati dal tenente colonello Alberto Cicognani erano già state avviate sin dal primo rogo dopo il parere dei tecnici che avevano dubitato sulla origine casuale, non avendo rilevato segni di cortocircuito, nella zona interessata dalle fiamme.

Il rogo di ieri notte ha quindi rafforzato e dato nuovo impulso alle indagini, avviate per capire chio possa aver avuto un qualcosa da ridire sull’operato dei due portieri di notte presi di mira dagli (al momento) sconosciuti incendiari notturni. I militari hanno chiesto e otterranno l’accesso alla riservatissime stanze della televigilanza del più antico e blasonato hotel della Costa Smeralda, su mandato della procura della Repubblica di Tempio, che sui due episodi di intimidazione ha già aperto un fascicolo processuale per atti relativi. L’inchiesta è stata affidata al sostituto procuratore della Repubblica Angelo Beccu dal capo della procura, Domenico Fiordalisi. I carabinieri stanno sentendo, in queste ore, diverse persone che potrebbero aver notato qualcosa di strano nei parcheggi dell’hotel Cala di Volpe, considerato che il resort pentastellato è uno degli “obiettivi sensibili” per via degli ospiti che lo frequentano (in questi giorni era presente il presidente di uno Stato della confederazione russa e il vecchio chansonnier francese, Charles Aznavour) e quindi sottoposto a controlli costanti da parte dalle vigilanza del Consorzio e delle forze dell’ordine, oltre ad avere una vigilanza privata all’ingresso della struttura. Dopo la guerre tra tassisti autorizzati e conducenti di limousine abusivi che gli anni scorsi portarono alla denuncia di diversi portieri d’albergo delle strutture ricettive smeraldine per vicende di tangenti nulla, parrebbe, è cambiato nei metodi di chiamata delle auto di lusso per i clienti Vip. Anche questo aspetto, per ora soltanto ipotizzato, sarà oggetto della nuova inchiesta sulle “notti smeralde”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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