La Nuova Sardegna

Olbia

Carcere, 200 detenuti e organici ridotti

di Angelo Mavuli
Carcere, 200 detenuti e organici ridotti

Nuchis. La Cisal Fpc denuncia l’insufficienza di amministrativi, l’Ugl e l’Uilpa la mancanza di agenti di polizia penitenziaria

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TEMPIO. Il segretario generale della Cisal Fpc, Paola Saraceni di Sassari, (la Federazione dedicata ai lavoratori delle così dette Funzioni Centrali), ha indirizzato una nota alla Direzione generale e al Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per denunciare le gravi criticità presenti nella Casa di reclusione di Nuchis a causa della carenza del personale. «Occorre ricordare - scrive la Saraceni, (che lamenta anche una mancata risposta ad una segnalazione analoga di tre mesi fa) -, che il personale amministrativo, in particolare l'area contabile, della Casa di reclusione di Tempio, vive una condizione non più tollerabile che si fa carico di qualsivoglia servizio, lavorando quotidianamente oltre il normale orario di servizio. Non si può accettare - scrive ancora il segretario Saraceni, (che ricorda anche che il carcere ospita circa 200 detenuti quasi tutti con un lontano fine pena) -, che soltanto due persone debbano farsi carico di tutti gli adempimenti amministrativi contabili dell'istituto, molti dei quali non rientrano neanche nelle loro attribuzioni».

La carenza denunciata dalla Cisal Fpc di Sassari non è purtroppo l’unica nella Casa di reclusione di Nuchis. classificato di Alta sicurezza, «ma, a tutti gli effetti, un carcere di Massima sicurezza», come affermano l’Ugl e l’Uilpa sindacati della Polizia penitenziaria. A mancare in maniera notevole, infatti, sono proprio gli agenti della Polizia penitenziaria «costretti - secondo i sindacati - a turni massacranti e a doppi incarichi che alla lunga logorano non poco». La denuncia era già stata fatta il 14 giugno dall’anno scorso dalla Ugl con i suoi quadri regionali riuniti a Tempio ed era stata reiterata, esattamente il 12 marzo scorso, dai quadri i dell’Uilpa. Ultima a denunciarlo in ordine di tempo infine, Rita Bernardini, segretaria dei Radicali italiani ed ex deputata, che lunedì scorso, su richiesta della direttrice del carcere Carla Ciavarella, ha presieduto nel Carcere di Nuchis un tavolo di lavoro per la riforma carceraria. «In questo carcere - ha detto la Bernardini, lodando l’altissima professionalità del personale -, c’è una carenza di agenti del quaranta per cento. Oggi ho incontrato un agente che doveva stare in servizio per dodici ore. Qui - denuncia la Bernardini -, si tratta di mancanza di rispetto dei diritti umani dei lavoratori».

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