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Olbia

Dodicenne molestata al mare, denunciato turista svizzero

Pedofilia, una foto simbolo
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Pedofilia, una foto simbolo

L'episodio è accaduto a giugno in una caletta tra Olbia e Golfo Aranci. L’uomo, un professionista 60enne di Zurigo, avrebbe dovuto presentarsi in tribunale a Tempio: ma l’incidente probatorio è stato rinviato

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OLBIA. Un professionista sessantenne originario di Zurigo, che nel giugno scorso si trovava in vacanza sul litorale olbiese, è stato denunciato per pedofilia. L’uomo avrebbe, stando alle indagini condotte dai carabinieri e finite sul tavolo del sostituto procuratore della repubblica di Tempio Roberta Guido, palpeggiato una ragazzina di dodici anni mentre faceva il bagno in una caletta della costa tra Olbia e Golfo Aranci. La ragazzina, originaria del sassarese, una volta uscita dall’acqua avrebbe raccontato l’episodio ai familiari, i quali si presentarono in caserma per denunciare l’accaduto.

L’uomo, identificato dai militari, avrebbe dovuto presentarsi ieri mattina, giovedì 10, per un incidente probatorio disposto dal gip Marco Contu, il quale intendeva sentire la vittima della presunta aggressione sessuale in una audizione protetta. Ma l’uomo, che inizialmente aveva dichiarato il proprio domicilio legale presso lo studio del difensore, l’avvocato Jacopo Merlini, una volta rientrato in patria ha inviato un fax nel quale spostava il luogo delle notifiche in Svizzera, da qui il rinvio dell’incidente probatorio ad altra data dopo l’eccezione di mancata notifica eccepita dal suo legale.

L’uomo, stando alle accuse della ragazzina, nel giugno scorso avrebbe allungato le mani sulla giovanissima mentre questa era intenta a fare un bagno in una delle spiagge della costa olbiese. Inizialmente la ragazzina pensava che l’uomo volesse aiutarla, poi si sarebbe resa conto che quelle spinte verso la spiaggia erano finalizzate ad altri scopi. Da qui la denuncia e l’avvio del procedimento penale che vede indagato il sessantenne svizzero-tedesco per abusi sessuali su minore infraquattordicenne, atti pedofili che attendono d’essere confermati nel corso della audizione protetta che sarà fissata a brevissimo termine dalla magistratura gallurese. La famiglia della ragazza si è costituita parte civile contro il presunto pedofilo svizzero. (g.p.c.)

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