La Nuova Sardegna

Olbia

Per i residenti di Enas la nuova 4 corsie è una corsa a ostacoli

di Alessandro Pirina
Per i residenti di Enas la nuova 4 corsie è una corsa a ostacoli

Interpellanza del consigliere comunale Luigi Damigella (Pd) «Poca sicurezza: il sindaco deve fare pressione sull’Anas»

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OLBIA. I disagi per i lavori sulla 4 corsie erano stati messi in conto. Tutti ne erano consapevoli dall’apertura del primo cantiere. Era impensabile che la realizzazione della nuova strada Sassari-Olbia non comportasse rallentamenti della viabilità. Ma per una quindicina di famiglie che vivono vicino al bivio di Enas il problema non sono i sacrifici o le scomodità, ma la loro stessa sicurezza. Per loro, come anche per i proprietari dei terreni agricoli che si trovano dall’altra parte della strada, oggi raggiungere le loro abitazioni è un vero e proprio percorso a ostacoli. A denunciarlo è Luigi Damigella, capogruppo del Pd area Degortes-Careddu, che ha presentato un’interpellanza al sindaco Gianni Giovannelli. «Ci sono pervenute numerose lamentele da parte di nostri concittadini che vivono nella zona del bivio di Enas – spiega Damigella, anche a nome dei consiglieri Antonio Loriga, Alessandro Maludrottu, Liliana Pascucci e Gianni Ricciu –. Loro si dicono disposti a sopportare i disagi, soprattutto alla luce della pericolosità della vecchia 199 che tanti lutti ha causato alla nostra comunità e non solo. Ma proprio perché la sicurezza è alla base di tutto, chiediamo al sindaco di attivarsi affinché i varchi di entrata e di uscita siano ben segnalati e visibili, così come i percorsi alternativi. Da una nostra ricognizione risulta infatti che il restringimento della carreggiata obbliga chi deve svoltare ad arrestarsi in mezzo alla strada con grave rischio per la sua incolumità e per quella degli altri».

Ma il problema non riguarda solo la vecchia 199, ma anche le complanari, che attualmente l’Anas sta usando come strade di cantiere. «Anche un semplice intervento medico con ambulanza risulta essere problematico e pericoloso – dice ancora Damigella –. Oggi le complanari, a causa del continuo passaggio di mezzi pesanti, sono state ridotte a mulattiere non più percorribili dai cittadini per rientrare a casa o per raggiungere i loro poderi e svolgere le attività agricole. Mi auguro che il sindaco, come anche i colleghi di Loiri e Monti, interessati dallo stesso problema, faccia pressione nei confronti di Anas e Regione, affinché i lavori di ripristino e miglioramento delle complanari siano eseguiti in contemporanea con l’avanzamento del cantiere. E non dopo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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