La Nuova Sardegna

Olbia

Pasana-Baratta: meglio i canali scolmatori

Dai due quartieri una lettera al sindaco: «Abbiamo paura, le piene vanno intercettate fuori dalla città»

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Parte dai quartieri Pasana e Baratta una nuova crociata contro il Piano Mancini. I due rioni, tra più colpiti dalla alluvione del 18 novembre 2013, sono ovviamente tra i più interessati dal progetto per la mitigazione del rischio idrogeologico. Nei giorni scorsi nei due quartieri si è tenuta una assemblea pubblica in cui, dopo una lunga discussione, si è deciso di inviare al sindaco una lettera in cui si chiede di accantonare il Piano Mancini e di indirizzarsi verso la soluzione dei canali scolmatori esterni, ovvero la stessa tesi sostenuta dal Comitato popolare per la salvaguardia idraulica della città, fin dall’inizio principale oppositore del progetto varato dal Consiglio comunale e finanziato dal Governo con 120 milioni di euro.

«Il sindaco deve intraprendere tutte le opportune iniziative di tipo tecnico e amministrativo affinché i finanziamenti disponibili e quelli ipotizzati vengano utilizzati verso l’altra soluzione – è il contenuto della lettera indirizzata a Gianni Giovannelli –. Il Piano Mancini è inadeguato e pericoloso, perché non prevede l’intercettazione delle piene prima che entrino a Olbia». Per i due “comitati” di quartiere, quindi, il sindaco dovrebbe prendere in considerazione l’ipotesi B. E dunque a sud un canale scolamtore esterno (già battezzato Giovanni Paolo II), che devierebbe il rio Seligheddu verso il rio Padrongianus nella zona del depuratore comunale (e dunque allo svincolo della strada per Sassari e Nuoro), mentre a nord dovrebbe esserci una deviazione attraverso il canale scolmatore (questo denominato Santa Lucia), che porterebbe l’acqua di piena verso lo svincolo della vecchia strada per Golfo Aranci, in località Sant’Eliseo, per indirizzarla nel golfo di Cugnana. (al.pi.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative