La Nuova Sardegna

Olbia

La rete idrica ha fatto crac: via Galvani come un fiume

di Alessandro Pirina
La rete idrica ha fatto crac: via Galvani come un fiume

Migliaia di metri cubi d’acqua hanno invaso la carreggiata: stop al traffico per ore Sotto accusa le condotte colabrodo. Oggi gli operai al lavoro per riparare i danni

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OLBIA. Si rompe un tubo e migliaia di metri cubi di acqua invadono via Galvani. Per ore la strada che costeggia il parco Fausto Noce si è trasformata in un fiume in piena che impediva a chiunque di attraversarla a piedi o in auto. Erano più o meno le 11 di notte di sabato quando da una condotta ha cominciato a fuoriuscire dell'acqua. Non la classica perdita, di quelle (purtroppo) di routine che spesso si verificano in città. No, la pressione era altissima e lo sgorgare era incessante. Più che un tubo rotto sembrava lo zampillo di una fontana. A quell'ora via Galvani era ancora molto trafficata: i ristoranti e i bar, proprio perché era sabato notte, erano tutti in piena attività.

L’allarme. I primi ad accorgersi di quello che stava accadendo sono stati alcuni automobilisti che al posto dell’asfalto si sono trovati di fronte un fiume. In pochi minuti, infatti, metri e metri cubi d'acqua avevano invaso la carreggiata, proprio a ridosso del canale, impedendo di fatto il passaggio ad auto e pedoni. Immediato l'intervento dei vigili del fuoco e della polizia locale che hanno subito chiuso la strada al traffico. Con i primi chiamati a liberare la carreggiata dalla piena e i secondi, guidati dal comandante Gianni Serra, impegnati a gestire l'emergenza. Un lavoro che è andato avanti per ore, fino alle prime luci del mattino.

Traffico off limits. Via Galvani, in particolare il primo tratto, quello che va dall'incrocio con viale Aldo Moro a quello con via Veronese, era del tutto impraticabile. Non si riusciva ad attraversarla nemmeno a piedi. Solo la presenza delle traverse ha permesso ai mezzi dei vigili del fuoco e della polizia locale di avvicinarsi alla zona quasi sommersa e di intervenire tempestivamente. Sul posto sono arrivati anche i tecnici di Abbanoa, che si sono messi subito all'opera per provare a risolvere la situazione.

I danni. Insomma, per via Galvani (e per chi è dovuto intervenire) si è trattato di una notte da incubo, ma il risveglio non è stato affatto da sogno. Ieri mattina lo scenario era simil apocalittico. Strada smottata, frasche trascinate dall'acqua, transenne che ancora delimitavano il traffico. Immagini da post alluvione. Il tutto per una perdita d'acqua.

Operai al lavoro. Un mini disastro che oggi costringerà gli operai a intervenire per una manutenzione straordinaria della strada e per ripristinare quella che era la situazione prima della rottura del tubo. Non è la prima volta che la rete idrica finisce sul banco degli imputati, solitamente il capo d'accusa sono gli sprechi di acqua, ma questa volta la condotta colabrodo ha mandato in tilt una delle principali vie della città.

Altre perdite. Sono quasi a cadenza quotidiana le segnalazioni che riguardano perdite di acqua nelle strade. Sotto accusa c’è sempre la rete di Abbanoa. Negli ultimi giorni alcuni residenti di via Barcellona hanno annunciato una raccolta di firme per chiedere alla società di intervenire: nella loro strada spesso si forma un a mega pozzanghera che invade la via. Da poco è stata prosciugata, ma in contemporanea sono rimasti a secco i rubinetti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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