La Nuova Sardegna

Olbia

Ferrotel in vendita, la Regione dice no

di Giampiero Cocco

Battaglia in tribunale sulla proprietà dell’ex albergo (con vista mare) delle Ferrovie dello Stato. Prima udienza a novembre

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GOLFO ARANCI. Le gare d’appalto per vendere i Ferrotel di Golfo Aranci, Olbia, Chilivani e Sassari bandite,nel 2014, da Ferservizi Spa, una delle società per azioni che fa capo alla holding Ferrovie dello Stato italiane, sono finite davanti al giudice civile del tribunale di Tempio.

Tutto nasce dalla poca chiarezza delle vendite all’asta bandite nel 2014 (e andate deserte) che hanno rinnovato i dubbi e le perplessità da parte della Regione Sarda, che ne ha rivendica la proprietà contestando la disponibilità di Ferservizi (che ha rilevato l’intero patrimonio di beni delle ex Ferrovie dello Stato) sugli immobili, in particolare il Ferrotel di Golfo Aranci, 3500 metri quadri di cubatura, cinquanta stanze e circa cinquecento metri di pertinenze esterne, base d’asta (andata deserta) 1,8 milioni di euro. La Regione rivendica il trasferimento dei beni immobili dismessi dalle ex Ferrovie dello Stato e chiede al giudice l’assegnazione diretta in base a quanto previsto dallo Statuto regionale.

La giunta regionale guidata dal presidente Francesco Pigliaru ha deciso di ricorrere al tribunale civile di Tempio chiamando in causa Ferservizi Spa, Ferrovie Italiane, l’Agenzia del demanio, il ministero delle Infrastrutture e la presidenza del Consiglio dei ministri. I loro rappresentanti legali si dovranno presentare all’udienza del 4 novembre prossimo fissata dal giudice delegato Elisabetta Carta.

Con molta probabilità la stessa istanza è stata presentata dallo staff legale della Regione ai tribunali civili di Nuoro, Sassari e Cagliari per analoghi Ferrotel messi all’asta da Ferservizi e situati a Porto Torres, Bonorva, Macomer, Carbonia e Chilivani. Ma il pezzo più appettibile resta l’immobile di Golfo Aranci, che altro non era, quando la stazione marittima delle ex Ferrovie dello Stato era in funzione, che una grande dormitorio con annessa sala mensa per il personale viaggiante che faceva la spola tra Cagliari e Golfo Aranci, terminale sardo dei traghetti che imbarcavano i carri merci da e per Civitavecchia. Quando alla fine degli anni Novanta il servizio di navi traghetto delle ferrovie venne cancellato l’intero comparto ferroviario di Golfo Aranci subì un rapido ridimensionamento a cui seguì la cessione di una parte degli immobili fronte mare al dopolavoro ferroviario e la drastica e draconiana riduzione di posti di lavoro nella località gallurese.

Il Ferrotel, un edificio di tre piani realizzato alla fine degli anni Sessanta per ospitare il personale delle Ferrovie dello Stato, è da tempo in stato di abbandono. I tre piani vista mare sono rifugio di tossici e senza tetto, ma il valore dell’area, una volta demolito l’attuale manufatto, volerebbe alle stelle per la posizione e l’abbondanza di cubatura. Uno stabile che è entrato nelle mire del comune di Golfo Aranci, che preme sulla Regione per far proprio quel vecchio palazzo che, stando ai progetti del sindaco Giuseppe Fasolino, in teoria potrebbe diventare un gioiello da adibire a servizi sociali, pronto com’è a trasformarlo in un punto di riferimento per l’intera comunità. Ora il caso passa nelle mani del magistrato che dovrà stabilire a chi appartiene quell’immobile con vista mare sul golfo degli aranci.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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