La Nuova Sardegna

Olbia

Verso il Puc: nuovo ciclo di tavoli tematici

Dal 28 al 30 tre laboratori aperti ai cittadini. Careddu: vogliamo tenere conto di tutti i suggerimenti

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OLBIA. Prosegue il cammino verso il Puc. Un percorso che l’amministrazione non ha voluto intraprendere da sola, ma insieme ai cittadini. È a loro, infatti, che sono stati chiesti consigli e suggerimenti per quello che sarà il progetto che dovrà disegnare l’Olbia del futuro. La prossima settimana residenti, mondo del lavoro e delle professioni saranno protagonisti di un nuovo ciclo di incontri. Terza tranche di un percorso iniziato a giugno con i faccia a faccia con i singoli quartieri e frazioni. Incontri in cui, alla presenza di tecnici, dirigenti e dell’assessore Carlo Careddu, i partecipanti hanno potuto dare il loro contributo sulla città del domani. Un lavoro che è poi proseguito a metà luglio con i tavoli tematici, dal turismo alla mobilità, dall’ambiente all’agricoltura, alle attività produttive, che hanno visto una grande partecipazione di cittadini.

Consigli, suggerimenti, idee emersi negli incontri precedenti saranno ora al centro di un’altra serie di appuntamenti che si svolgeranno dal 28 al 30 settembre, in cui l’amministrazione, sempre alla luce di quella politica della partecipazione dal basso che ha sposato da quando ha cominciato a discutere di Puc, fa nuovamente appello alla cittadinanza. L’assessorato all’Urbanistica ha già fissato il calendario, mentre per le sedi non è stato ancora stabilito se si terranno al museo, all’Expo o all’Urban center. Il primo appuntamento sarà lunedì 28 settembre alle 17.30 col laboratorio dell’area urbana centrale, a cui sono invitati a partecipare i residenti di Olbia città, Pittulongu e Murta Maria. L’indomani, alla stessa ora, al centro dell’incontro saranno le aree rurali, i nuclei edificati e le frazioni, e dunque l’invito è per San Pantaleo, Berchiddeddu e Rudalza. Il 30, infine, il laboratorio riguarderà gli ambito turistici: e quindi Cugnana-Portisco, Porto Rotondo e Murta Maria.

«Nell'attività di pianificazione noi vogliamo tenere conto di tutte le informazioni avute nei tavoli – spiega l’assessore all’Urbanistica –. Pezzi che dovranno essere assemblati dai progettisti per arrivare alla bozza finale del Puc. Che, a quel punto, proporrò al Consiglio comunale, a cui spetta la sintesi finale». I piani di Careddu sono quelli di portare il Piano in aula ai primi di novembre. «È un progetto molto ambizioso, e non scevro da insidie e difficoltà, ma ritengo sia davvero alla nostra portata». (al.pi.)

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