La Nuova Sardegna

Olbia

Auto contro moto, grave centauro 22enne

di Alessandro Pirina
Auto contro moto, grave centauro 22enne

Il guidatore della Bmw positivo all’alcoltest. Padre e madre del ferito erano morti in un incidente

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OLBIA. Era in sella alla sua moto quando improvvisamente un’auto ha invaso la sua corsia e lo ha sbalzato oltre il guard rail. Un impatto devastante. Più o meno la stessa dinamica dell’incidente in cui nel 2006 Marco Perissinotto, 22 anni, perse il padre e la madre. Lui se la caverà, ma per salvargli la vita si è resa necessaria un’operazione lunga 10 ore. Nessuna ferita, invece, per il conducente della Bmw 320 che si è scontrata con la sua Yamaha. Per l’uomo le complicazioni sono di altro genere. Antonio Maxia, 41 anni, agente di commercio di Quartu, è infatti risultato positivo all'alcoltest: 2,34 è il valore riscontrato nel sangue, cinque volte superiore al limite consentito dalla legge.

Erano circa le 23 di martedì, quando, in una curva sulla rampa che collega la sopraelevata nord alla zona industriale, la Bmw guidata da Maxia è andata a scontrarsi con la Yamaha di Perissinotto che arrivava in senso opposto. L'impatto è stato molto violento, tanto che il giovane ha fatto un volo di 20 metri ed è finito oltre il guard rail. È lì che è stato ritrovato dai vigili del fuoco, chiamati da Maxia subito dopo il frontale. Secondo una prima ricostruzione effettuata dalla polizia locale di Olbia, guidata dal comandante Gianni Serra, l'auto, che arrivava dalla zona industriale, avrebbe invaso la corsia di marcia occupata dalla moto, che invece procedeva verso la sopraelevata. La Yamaha è stata scaraventata contro il guard rail e, dopo un volo di circa 50 metri, è caduta in una cunetta, sbalzando il conducente oltre la barriera di protezione. Sono stati i suoi lamenti ad attirare l'attenzione dei vigili del fuoco e degli agenti della polizia locale.

Perissinotto è stato immediatamente trasportato dal 118 all'ospedale Giovanni Paolo II con un codice rosso. Presentava fratture in tutte il corpo. È entrato in sala operatoria alla una, affidato all'equipe ortopedica diretta da Peppino Mela, e vi è rimasto fino alle 11, quando è stato trasferito in rianimazione. La prognosi resta riservata e le sue condizioni gravi, ma il giovane non dovrebbe correre più pericolo di vita. Perissinotto vive a Olbia dal 2006, da quando, giovanissimo, perse i genitori in un incidente stradale: il padre Armando, comandante di Meridiana, e la madre, infatti, erano sulla loro moto, quando vicino a Verona un'auto li investì. L’uomo morì sul colpo, mentre la donna spirò poco dopo in ospedale. Da allora i due figli, che ai tempi avevano 16 e 12 anni, vivono a Olbia con uno zio.

Per Antonio Maxia, anche lui finito contro la barriera di protezione con la sua auto, la vicenda rischia di avere ora pesanti risvolti penali. L’uomo ha dichiarato alla polizia locale di essere finito fuori strada dopo aver evitato la moto, ma i test alcolemici hanno dato esito positivo: la presenza di alcol nel sangue era cinque volte superiore alla norma. La polizia locale comunque ha messo sotto sequestro sia l'auto che la moto, portati via con il carro attrezzi della ditta di Maddalena Moica. Sul posto anche gli addetti alla sicurezza ambientale, che hanno ripulito l'area dell'incidente.

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