La Nuova Sardegna

Olbia

Ex Enap, la Regione vuole farne la sede dell’ispettorato forestale

di Angelo Mavuli
Ex Enap, la Regione vuole farne la sede dell’ispettorato forestale

Il complesso è stato visitato da due funzionari che ne hanno però constatato le pessime condizioni La struttura abbandonata dopo l’abolizione del centro di formazione è preda di vandali e animali

2 MINUTI DI LETTURA





TEMPIO. L’ex centro Enap potrebbe diventare la nuova sede dell’ispettorato forestale di Tempio il quale da tempo è alla ricerca di una sede più idonea alla sue aumentate esigenze rispetto all’edificio privato che occupa in affitto. La notizia, destinata per il momento a rimanere segreta, è trapelata, invece, qualche giorno fa, quando, due alti funzionari della Regione, provenienti da Cagliari, per una intera mattinata hanno ispezionato increduli, preoccupati ed anche spaventati, le centinaia di camere dell’ex Enap, uno dei centri formativi della Regione aboliti nel 2007 da una contestata legge voluta dall’allora governatore Soru.

Uffici, laboratori, aule scolastiche e l’imponente Convitto a cinque piani dove, per anni, sono stati ospitati migliaia di ragazzi provenienti da ogni parte della Sardegna per imparare un mestiere. Lo stupore, l’incredulità dei due funzionari derivavano dallo stato di distruzione, abbandono e degrado nel quale hanno trovato Il centro. Ai loro occhi, infatti, si è presentato un autentico disastro, con uffici e aule saccheggiate e incendiate, altre trasformate in luridi e provvisori ricoveri, costose apparecchiature sfondate a colpi di mazza, magazzini depredati, con scheletri di apparecchiature didattiche di tutti i generi.

Dalla furia distruttrice non si è salvato neanche il dotatissimo convitto da dove, al quarto e quinto piano sono state divelte anche due enormi vetrate e il cui vuoto crea all’interno vortici d’aria e correnti che rendono pericoloso l’avvicinamento allo stabile con qualunque tempo. Tutt’attorno attrezzatura da cucina distrutta, letti divelti, tavoli rovesciati e incendiati, comodini spaccati. In tutti cinque i piani la fa da padrone il guano dei piccioni che da otto anni, assieme ai ratti e soprattutto ai vandali, si sono impadroniti dell’intera struttura.

È sin troppo evidente che una eventuale collocazione dell’Ispettorato forestale, non può certamente essere definita “imminente” né mai, forse, potrà essere realizzata anche per già conclamate ed accertate difficolta logistiche soprattutto per quanto riguarda i mezzi.

Strana vicenda quella dell’Enap, sul quale in molti parlano e programmano senza probabilmente conoscere la reale situazione. Il 30 novembre del 2010 a proporre di acquistare il complesso dalla Regione al prezzo simbolico di un euro fu l’allora assessore al bilancio Mario Addis. Qualche anno dopo, il 25 marzo del 2011, il complesso fu proposto dalla giunta precedente come location per ospitare un centinaio di profughi libici in fuga dalla guerra. La decisione, per la “sconvenienza” della proposta, fu ironicamente definita “bluff internazionale” e della vicenda si interessò anche la trasmissione satirica di Canale 5 Striscia la notizia. Ora la Regione sarda ci ritenta con l’ispettorato forestale comandato da Giancarlo Muntoni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative