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Olbia

Ex finanziere condannato a sei anni

Ex finanziere condannato a sei anni

A Porto Rotondo aveva preteso dal magnate del gas, Manasir Zijad, il pagamento di un milione e mezzo di euro

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PORTO ROTONDO. Il tribunale di Tempio ha condannato a sei anni di reclusione e all’interdizione dai pubblici uffici un ex sottufficiale della guardia di finanza, Ruggero Massa, di 45 anni, accusato di estorsione aggravata ai danni di un magnate russo. L’uomo, che era difeso dall’avvocato Nicola Di Benedetto, aveva chiesto d’essere giudicato con rito abbreviato al termine del quale, ieri pomeriggio, il pubblico ministero Ginevra Grilletti ha chiesto la condanna dell’ex maresciallo della fiamme gialle a 4 anni di reclusione, mentre il difensore si era espresso per una assoluzione.

I giudici hanno invece deciso di aumentare la pena, portandola a sei anni di reclusione, un aggravamento dovuto presumibilmente al fatto che l’indagato indossava la divisa di un rappresentante dell’ordine. Alla lettura della sentenza era presente, per sottolineare l’importanza dell’indagine portata avanti degli uffici inquirenti galluresi, il capo della procura di Tempio Domenico Fiordalisi e il titolare dell’indagine, il sostituto procuratore Angelo Beccu.

Ruggero Massa e il suo presunto socio negli affari illegali, l’immobiliarista olbiese Ivan Serra (che ha chiesto d’essere giudicato con rito abbreviato, udienza fissata per il prossimo mese di novembre) erano finiti in carcere, nel dicembre di due anni fa, dopo aver tentato di estorcere un milione e mezzo di euro al magnate del gas della Georgia, Manasir Zijad il quale, nel giro di pochi anni, aveva acquistato ville e terreni tra Olbia e Porto Rotondo. Per ottenere il danaro avevano minacciato il commercialista che cura gli interessi del georgiano nell’isola di dar corso a un «gigantesco sequestro giudiziario di tutti i beni» per una presunta e inesistente indagine avviata dalle fiamme gialle per irregolarità fiscali. In attesa del saldo milionario, i due si erano già fatti accreditare, su un conto corrente aperto in una istituto di credito della Lituania, la “Rietum Banka” la prima mazzetta da 150 mila euro, mentre una seconda mazzetta, questa volta fasulla, era stata versata su un conto corrente di una banca di Cipro. L’inchiesta vide coinvolto come ideatore e dominus l’ex comandate del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Olbia Ruggero Massa. (red.ol.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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