Sciumara, nessun inquinamento
Palau, rientra l’allarme dopo l’apertura non autorizzata della foce del rio Surrau. Scatta la denuncia
PALAU. Un atto vandalico che per alcune ore ha fatto scattare l’allarme inquinamento sulla spiaggia della Sciumara. Ignoti, nella notte, hanno scavato la foce del rio Surrau, alle spalle del lido, aprendo il corso del fiume verso il mare. Una operazione che ha diviso il litorale in due senza però impedirne l’accesso. Esiste infatti una passerella che consente il passaggio delle persone. Il fiume, liberato in modo artificiale dalla diga naturale che si era creato, ha invaso la spiaggia. Appena arrivata la segnalazione, la responsabile dell’ufficio Ambiente, Celeste Meloni, ha chiesto un intervento urgente a un laboratorio specializzato di Sassari per far analizzare le acque d balneazione della Sciumara. Dove inizia il rio Surrau c’è una pompa di sollevamento, gestita da Abbanoa, che ne ha in cura anche la manutenzione. Dalle analisi è risultato che i parametri dello specchio davanti alla spiaggia della Sciumara sono nella norma.
Il Comune ha sporto denuncia contro ignoti alla Capitaneria di porto, al Corpo forestale, alla polizia di Stato, ai carabinieri e alla polizia locale. «Nel periodo estivo la foce del rio Surrau è sempre chiusa – si legge in una nota del Comune –. Si apre in maniera naturale in autunno, con l'arrivo delle piogge e il conseguente innalzamento del livello dell'acqua. I risultati delle analisi effettuate su alcuni campioni delle acque di balneazione hanno scongiurato un possibile inquinamento. Si pensava a un ipotetico sversamento in mare di acque nere a causa della presenza della stazione di sollecamento. Se l'allarme non fosse subito rientrato il sindaco avrebbe dovuto emettere un'ordinanza di chiusura della spiaggia della Sciumara, ancora oggi frequentata da diversi bagnanti e turisti».
Difficile capire che cosa abbia spinto a scavare, molto probabilmente con delle pale, la foce del fiume. L’unica conseguenza è stata creare panico e allarme per un sospetto inquinamento, che si è poi rivelato inesistente.
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