San Paolo di Monti rivive lo storico pellegrinaggio
L’orario non mette paura. I pellegrini non si faranno fermare né dal buio né dai chilometri. Nella notte tra sabato e domenica, alle 3 in punto, partiranno dal ponte di ferro e si incammineranno...
L’orario non mette paura. I pellegrini non si faranno fermare né dal buio né dai chilometri. Nella notte tra sabato e domenica, alle 3 in punto, partiranno dal ponte di ferro e si incammineranno verso il santuario di San Paolo di Monti. È un rituale per devoti marciatori che va avanti dagli anni Cinquanta. A salutare l’inizio della camminata sarà ovviamente zio Nardino «Pinzellu» Degortes, classe 1923, colui che inventò il pellegrinaggio. Una figura mitologica dell’olbiesità. Un tipo ingegnoso, stravagante, conosciutissimo, autentico socialista. Uno che a Olbia ha sempre lasciato il segno. Per tantissimi anni animò le feste di San Giovanni. Fu tra i costruttori del monumento ai caduti di via Redipuglia. Tra le tante iniziative anche il primissimo carnevale olbiese e il restauro della croce di Sa Rughe. Padre di tre figli, è anche nonno e bisnonno. Domani notte darà dunque il via al pellegrinaggio, accompagnato dal nipote Raimondo. E come ogni anno, zio Nardino si raccomanda con tutti i partecipanti: per raggiungere il santuario servono scarpe comode e una torcia. (d.b.)
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