Il Comune demolisce il chiosco abusivo sul lido di Marinella
La ruspa della Procura ha abbattuto la struttura in muratura L’ordinanza è del 1987. Respinto a luglio il ricorso al Tar
OLBIA. La pareti di mattoni vengono giù sotto i colpi di benna. Continui, decisi. Uno dopo l’altro sbriciolano sulla spiaggia di Marinella ciò che la legge ha certificato come abuso edilizio. Il chiosco-ristorante “Da Lello”, da ieri mattina non esiste più. La ruspa di una ditta specializzata incaricata dalla procura di Tempio ha concluso il lavoro di abbattimento cominciato all’ inizio dell’estate. A giugno un mezzo meccanico aveva già assestato diversi colpi di benna. A cadere era stata la veranda di legno del chiosco con vista sul mare. La polizia locale, guidata dal comandante Gianni Serra insieme ai carabinieri di Porto Rotondo, hanno vigilato sulla corretta applicazione dell’ordinanza di demolizione del Comune, firmata dal dirigente del settore Urbanistica, Tino Azzena. Si chiude con il ripristino della legalità una storia cominciata 28 anni fa.
Primo ordine nel 1987. Il ristorante sul mare viene costruito nel 1976. Nel 1987 il Comune firma la prima ordinanza di demolizione. Secondo l’ente il chiosco non è autorizzato. Un provvedimento che reitera nel 1998 e nel 2011. Ma fino al 2015 il documento esecutivo, insieme a decine di fogli gemelli, resta chiuso nei cassetti del municipio. Nel frattempo l’attività sui granelli prosegue. Fino al mese di giugno quando il Comune decide di far applicare la legge e manda sulla spiaggia di Marinella la ruspa. Il mezzo meccanico si limita a demolire la veranda. Il resto della struttura, in muratura, viene temporaneamente graziato per consentire al proprietario, Lello Orecchioni, di portare via dall’interno arredamento e macchinari di valore. I titolari si impegnano a concludere la demolizione una volta svuotato il locale.
Ricorso al Tar. Nel frattempo Orecchioni presenta un ricorso al Tar contro l’ordinanza di demolizione. Il giudice amministrativo, alla fine di luglio, respinge la richiesta dei legali, riconoscendo la bontà dell’azione del Comune. Dopo un nuovo avviso nel mese di agosto l’ente entra di nuovo in azione sulla sabbia. Questa volta in modo definitivo. Gli avvocati di Orecchioni annunciano un’altra azione legale.
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