L’alta Gallura dà forfait, salta l’incontro tra distretti
Sanità, lunedì una nuova prova di dialogo prima del vertice con l’assessore Arru Antonio Satta: dobbiamo rimanere uniti, le richieste di tutti verranno sostenute
OLBIA. Non hanno fatto mezzo passo indietro. E non hanno accolto l’appello degli amministratori comunali del distretto di Olbia per “andare avanti uniti in difesa di un territorio intero”. Nulla ha convinto i sindaci dell’alta Gallura di fronte a «un piano di ristrutturazione sanitaria fortemente penalizzante per l’Alta Gallura». Così, ieri pomeriggio, hanno disertato l’incontro programmato a Olbia tra i due distretti. Un’altra possibilità? Forse potrà esserci lunedì mattina, un’ora prima del vertice già fissato con l’assessore regionale Luigi Arru. «Ho parlato con Stefano Pisciottu, presidente dell’Unione dei Comuni dell’Alta Gallura e sindaco di Santa Teresa - ha detto Antonio Satta, alla guida del distretto di Olbia - e mi ha garantito che la riunione che si sarebbe dovuta svolgere oggi (ieri per chi legge ndr), si terrà dopodomani alle 9,30». Insomma, secondo gli accordi presi da Satta e Pisciottu, i sindaci in rivolta sarebbero pronti a dialogare. «In questo modo la Gallura tutta potrà arrivare compatta al confronto con l’assessore - insiste Satta - e, lo ripeto ancora, verranno sostenute con uguale forza le richieste di tutti».
E’ da tempo che Antonio Satta continua a mediare. E lo fa con convinzione «perché noi amministratori della bassa Gallura siamo al fianco dei tempiesi e dei maddalenini e auspichiamo che loro facciano altrettanto. Fino a oggi, i due distretti non hanno mai avuto dissensi. E la dimostrazione si è avuta anche quando è stato approvato (all’unanimità) l’atto aziendale. Ebbene, vorremmo che l’unità non si sgretolasse: lunedì mattina (giorno in cui dovrà essere eletto il presidente della conferenza socio sanitaria del territorio) dovremo presentare una proposta alla Regione sui cui tutti dobbiamo essere d’accordo perché questa è l’unica strada da percorrere per salvaguardare gli interessi della Gallura».
Un concetto più volte ribadito anche il 14 settembre scorso quando si erano incontrati i sindaci del distretto di Olbia (a quel tavolo si erano seduti pure i tre consiglieri regionali della Gallura e il presidente della commissione Sanità della Regione).
Ma l’invito a evitare le spaccature è stato rifiutato e la prima prova di dialogo è sfumata. L’intenzione è di riprovarci tra 48 ore. E in quell’occasione si saprà se le fratture potranno ricomporsi o se la Gallura, sul futuro della sanità, continuerà a essere divisa. (s.p.)
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