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Olbia

Cannigione, è un porto da record

Walkiria Baldinelli
Veduta dall'alto del porto di Cannigione
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Veduta dall'alto del porto di Cannigione

Transiti in aumento del 25 per cento nella stagione estiva. Grande ritorno dei turisti italiani

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ARZACHENA. Impennata del turismo nautico. La Marina di Cannigione ha registrato nella stagione estiva transiti in aumento del 25 per cento. «Il porto è riuscito a conquistare il diportista che ha scelto la località come base per le vacanze estive – afferma la presidente del consorzio, Consuelo Orecchioni –. Il boom dei transiti, come era prevedibile, si è registrato ad agosto. A luglio c'è stato un grande ritorno dei turisti italiani, sulle banchine dopo un paio d'anni di assenza si sono riviste infatti le imbarcazioni di dimensioni ridotte, lunghe dai 14 ai 17 metri. A giugno c'è stata una forte presenza di stranieri, soprattutto tedeschi e inglesi. Incrementi sensibili, tra il 20 e il 25 per cento, anche sul fronte del noleggio dei gommoni, in questo caso gli spagnoli figurano in cima alla lista dei clienti».

Il consorzio. Fondato dieci anni fa, conta cinque società proprietarie di pontili e attrezzature, offre servizi per il diporto turistico e commerciale. Gli imprenditori nautici gestiscono gli approdi di 450 posti barca - circa la metà della capienza complessiva del porto - oltre a un campo boe situato all'interno del golfo di Arzachena nel quale possono ormeggiare 34 imbarcazioni dai 7 ai 35 metri di lunghezza.

I problemi. Sul porto di Cannigione in tutto ci sono sette pontili per gli ormeggi da diporto, altri tre sono gestiti da associazioni formate da residenti nel comune. Il porto è un fiore all'occhiello di Arzachena, una volta ultimato sarà in grado di ospitare un numero più alto di imbarcazioni e di yacht, che questa estate si sono di nuovo affacciati nel golfo. «Tutti gli operatori del porto confidano nel fatto che la struttura venga terminata e potenziata quanto prima – dice la presidente del Consorzio –. Al momento gli yacht non possono attraccare perché non sono stati eseguiti gli interventi sulla banchina vicino alla torretta, anche questa non ancora ultimata. Si creerebbe più indotto, non solo in piena stagione».

Più grandi yacht. Conferma il trend positivo del periodo estivo anche Giovanni Vargiu, titolare dell'impianto di distribuzione carburanti sul porto. “È stata una stagione migliore dell'anno passato, hanno fatto rifornimento anche imbarcazioni lunghe 50 metri – racconta –. Ho venduto più gasolio ma anche più benzina, che alimenta le barche di piccole dimensioni e i gommoni. Riforniscono di meno e se ne vedono poche in giro, le imbarcazioni tra i 10 e i 15 metri. Molti hanno preferito venderle e sostituirle con l'acquisto o il noleggio di gommoni».

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