La Nuova Sardegna

Olbia

Fondi della Croce Rossa: «Noi esclusi per errore»

di Enrico Gaviano
Fondi della Croce Rossa: «Noi esclusi per errore»

La testimonianza di una famiglia alluvionata esempio dei pasticci compiuti Distribuiti gli assegni dell’associazione. In settimana arriva il presidente Rocca

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OLBIA. L’alluvione del 18 novembre 2013 ha lasciato ferite profonde nella città e nelle persone, oltre che un lungo strascico di polemiche. Furiose continuano a imperversare quelle relative alla distribuzione dei fondi per ristorare chi ha subito danni. E nell’occhio del ciclone c’è la Croce Rossa, rea di aver distribuito male i fondi, e anche il Comune accusato dal centrodestra di non aver stanziato fondi nel 2015 per gli alluvionati rimasti fuori dalle altre graduatorie.

La testimonianza. A proposito di Croce Rossa, la testimonianza di Lucia Vargiu spiega come in tanti abbiano avuto problemi rilevanti a essere inseriti nelle graduatorie, visto che quello illustrato non è un caso sporadico. «I miei genitori sono stati alluvionati. Abitano in via Ungheria, con mia madre invalida, in sedia a rotelle da 6 anni. Hanno dovuto lasciare la casa per una decina di giorni, ospiti di noi figli. Poi hanno deciso di ritornare, per tutta una serie di motivi».

Esempio, insomma, di casa che aveva subito dei danni seri. I problemi sono emersi più avanti alla richiesta di risarcimento. «Mio padre, Paolino Vargiu, ha fatto la domanda al patronato ma lì non gli hanno detto che ci voleva il foglio di sgombero. Quando ci si è accorti di questo, hanno avvertito la Croce rossa che ha replicato che avendolo a disposizione lo avrebbero accluso alla domanda. Mio padre è andato in Comune per cercare il foglio. Non riuscivano a trovarlo. Poi è saltato fuori: era un’ordinanza di casa non agibile invece che di sgombero».

Situazione intricata, e purtroppo per i Vargiu, irrisolvibile. «Abbiamo chiesto come mai era successo tutto questo – racconta ancora Lucia Vargiu –, ma ci hanno risposto che chi aveva fatto il foglio aveva sbagliato materialmente e che, purtroppo, non si poteva correggere nulla. Questo è il motivo per cui mio padre è stato escluso dalla graduatoria. Abbiamo dovuto fare ricorso , ma il risultato e stato sempre lo stesso. Niente ristoro per noi. Il nipote che abita nella casa difronte (Antonio Serreri) anche lui è fuori dalla graduatoria. Addirittura la sua domanda fatta al patronato non è mai stata spedita e quindi anche lui non avrà alcun rimborso».

La conclusione è amara. «Queste persone – dice Lucia Vargiu – sono fuori dalle graduatoria solamente a causa di errori compiuti negli uffici competenti. Mi chiedo come faccia la Croce Rossa a escluderli, visto che questa gente, e tanti altri fuori dalle liste, sono stati alluvionati davvero»

Polemiche. Restano in piedi le polemiche a Olbia. In particolare sul fatto, come ha rilevato l’opposizione, con il forzista Angelo Cocciu in prima fila, che non sono stanziati in bilancio altri fondi per gli alluvionato. La maggioranza ha replicato che le risorse in cassa sono molto esigue, tanto che si è dovuto ricorrere alla tassa di soggiorno per rimettere in riga i conti. Tutto per lo spropositato aumento dei prelievi statali dalle tasse un tempo appannaggio dei Comuni.

La visita. Nei prossimi giorni sarà nuovamente in città Francesco Rocca, presidente della Croce Rossa. Rocca incontrerà il sindaco di Olbia Gianni Giovannelli. il presidente della Croce Rossa arriva a chiusura del lungo iter che ha portato alla distribuzione dei fondi raccolti dall’associazione per gli alluvionati. I bonifici, per un totale di 3milioni e 400mila euro, a favore di 598 cittadini sono stati distribuiti in questi giorni.

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