Olbia, scheletro ritrovato nella spiaggia di Cala Saccaia: è di una balena?
Un ragazzo che passeggiava in riva al mare ha chiesto l’intervento dei vigili. Sopralluogo della Asl e dell’Amp
OLBIA. La teoria cerca conferma nella scienza. Le analisi devono svelare il mistero sul curioso ritrovamento di Cala Saccaia. Forse lo scheletro di una balena o comunque di un grosso cetaceo. La corrente ha spennellato i pochi centimetri di sabbia che lo ricoprivano. Con movimenti continui le onde lo hanno ripulito dai granelli, portandolo alla luce. Domenica 21 settembre, un ragazzo passeggiava sulla piccola spiaggia che guarda il faro.E si è accorto che poco distante dalla battigia spuntava qualcosa.
Prima ha pensato a un vecchio legno. Poi ha visto delle ossa, forse delle costole. Le ha prese e le ha portate al comando della polizia locale. I vigili hanno chiesto l’intervento dei veterinari della Asl e la consulenza del direttore dell’area marina protetta di Tavolara, Augusto Navone. Nei prossimi giorni il ritrovamento verrà disotterrato. Solo allora si capirà meglio la sua natura. I veterinari della Asl non si sbilanciano, ma la sua consistenza porosa avvalora l’ipotesi dello scheletro di un cetaceo.
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La scoperta. Per un occhio laico pensare che ciò che emerge dalla sabbia sia lo scheletro di una balena non è proprio facile. Ma se si addomestica lo sguardo immaginando un grande signore del mare l’impresa diventa meno difficile. Il mistero verrà svelato dal lavoro congiunto dell’Amp e della Asl. La certezza della scienza del mare unita alla verità del laboratorio.
Le ipotesi. Cosa ci faccia un cetaceo sotto la spiaggia di Cala Saccaia è un buffo mistero. Scartata l’ipotesi che il grosso animale sia morto dopo essersi spiaggiato. La zona, sebbene ad alto tasso di degrado, è molto frequentata. Un cetaceo non sarebbe passato inosservato. Prende forma allora una seconda ipotesi. Che si tratti di una carcassa interrata.
Ricordi in bianco e nero. Flashback all’inizio degli anni Ottanta. Una nave in ingresso all’Isola bianca colpisce in modo violento un capodoglio. L’animale finisce spiaggiato nello scalo olbiese. Per giorni le persone vanno a vedere da vicino il gigante del mare. Qualcuno ipotizza che quanto emerso a Cala Saccaia ieri possa essere lo scheletro del cetaceo morto 30 anni fa. Allora la normativa era un tantino più morbida nel dettare le regole per seppellire le carcasse.
Scheletro in mostra. Come già successo per il capodoglio spiaggiato alle Bombarde di Alghero a inizio anno, se dovesse essere accertata la sua natura, lo scheletro di Cala Saccaia potrebbe essere esposto nel museo dell’Amp. Il comandante della polizia locale, Gianni Serra, cura l’iter da seguire insieme al direttore dell’Amp.
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