La festa di Calangianus illuminata da Belli
Folla al concerto del cantante. Suggestivo il rito religioso: in paese l’atmosfera dei tempi andati
CALANGIANUS. Ogni settembre, terza domenica, ecco le feste popolari. Quel carro a buoi che trasporta il simulacro di Sant’Isidoro e il lungo corteo di persone che lo accompagna durante la processione nel centro storico sembra far rivivere vie e quartieri che non hanno più la vivacità di una volta. Quando arrivano nel corso Nicolò Ferracciu, l’antica Carrera longa, quei passi dei cittadini del 2015, scanditi dalla più che centenaria banda, paiono affondare nel passato quando la vita aveva i ritmi della civiltà contadina e il carro a buoi, il mezzo di trasporto più usato, era addobbato con spighe di grano e grappoli d’uva. Ora buoi e carro appaiono come usciti da un museo perché nei floridi vigneti si lavora con i trattori e al posto dei grappoli d’uva, magari, si sistemerebbero le più apprezzate bottiglie dei vini delle rinomate cantine.
«Per noi la processione è il momento più suggestivo della festa di un paese che si riconosce nella sua storia - ha detto la presidente del comitato della classe 1973, Pierangela Dipellegrini -. In un tempo di crisi vogliamo evidenziare quanto i concittadini ci sono stai vicini, quanto hanno contribuito per realizzare il nostro programma. Per noi fidali è un’occasione per ritrovarci, c’è chi non ha voluto mancare pur abitando nel Nord Italia e una madre si è portata anche i due figli piccoli. Cosa non si fa per rinsaldare le proprie radici».
Le parole poi di don Emanuele Meconcelli, anche lui con sangue calangianese, alla messa solenne hanno risignificato il valore vero della festa, mentre don Gianni Sini, martedì mattina, ha attualizzato la figura di San Lorenzo da Brindisi, esempio di testimonianza cristiana davanti ai soprusi del governo spagnolo e alle incursioni turche nel 1600. Per la parte civile sabato c’è stato lo spettacolo del comico Giuseppe Masia; domenica pomeriggio ,dopo la partita di calcio, nell’auditorium, il tradizionale concerto della banda “M. Columbano”; poi alle 22, in via Roma, il concerto di Paolo Belli & Bigband che ha entusiasmato il pubblico: presenti alcune migliaia di fans. Tanto che poi lo stesso Paolo Belli ha ripetuto su Facebook gli elogi che aveva esternato dal palco: “Grazie infinite allo stupendo pubblico di Calangianus”. Oggi terzo giorno di festa: si onora san Francesco. Nel pomeriggio giochi per bambini e alle 21.30 gran ballo New dance. (p.z.)
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