La Nuova Sardegna

Olbia

Giovannelli: abbattiamo le opere inutili

di Alessandro Pirina
Giovannelli: abbattiamo le opere inutili

Il sindaco chiede alla Regione di accelerare sulla demolizione di ponti e altre strutture: «Voglio restituire serenità alla città»

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OLBIA. Da due anni la città vive con gli occhi al cielo. Bastano due gocce d’acqua per far scattare l’ansia generale. Anche ieri le notizie discordanti sul meteo hanno gettato Olbia nel panico. La città ha il terrore che si ripeta il tragico 18 novembre 2013. E come darle torto. Ed è anche per scacciare queste paure che proprio ieri il sindaco Gianni Giovannelli è andato a Cagliari per chiedere alla Regione un’accelerata sulla demolizione delle opere incongrue. Ovvero di quei ponti, piloni e altre strutture che nel piano per la mitigazione del rischio sono destinati a essere buttati giù, ma per poter azionare le ruspe sono necessari i via libera dei vari enti. Ed è infatti a questi enti - l’Autorità di bacino, il Genio civile e l’assessorato regionale ai Lavori pubblici - che ieri Giovannelli ha chiesto l’ok a procedere con le demolizioni.

«Vogliamo restituire serenità alla città – spiega il sindaco, che a Cagliari era accompagnato dagli assessori Carlo Careddu e Ninni Chessa e dai dirigenti Tino Azzena, Antonello Zanda e Lorenzo Orrù –. Siamo consapevoli che per iniziare i lavori del Piano Mancini bisognerà aspettare il 2016, ma alcune cose si possono fare subito. Parliamo di opere che devono essere abbattute e che non dovranno essere ricostruite. Come è successo per il ponte tra via Gessi e via Cortes. Noi riteniamo di poterlo fare subito. Pertanto, chiediamo agli enti competenti di poter anticipare gli interventi». Giovannelli fa riferimento fa a diversi ponti e ponticelli sui canali, ma soprattutto alla struttura che sorregge il pilone affogato nel rio Siligheddu nella zona dello stadio Nespoli.

Ad ascoltare la delegazione olbiese c’erano Roberto Silvano, direttore dell’Adis, con il suo staff, Edoardo Balzarini, direttore generale dei Lavori pubblici, con il dirigente Alberto Piras, e gli ingegneri Melis, Volpe, Deriu e Temussi per il Genio civile. «Loro hanno recepito la nostra richiesta – dice ancora Giovannelli – e ci hanno dato appuntamento all’8 ottobre a Cagliari, negli uffici dell’assessorato all’Ambiente. Noi ci presenteremo con carte e progetti alla mano e confidiamo di avere il via libera definitivo».

L’accelerazione dell’iter per l’abbattimento delle opere incongrue è stato uno dei tanti punti affrontati nella trasferta cagliaritana. Nel lungo faccia a faccia il Comune ha anche concordato l’istituzione di una cabina di regia coordinata dall’Adis e dai Lavori pubblici per l’iter finale di approvazione del Piano Mancini. La discussione si è poi spostata sugli aspetti finanziari. «È stata ribadita la copertura globale – aggiunge l’assessore Careddu – e la disponibilità di risorse cospicue per partire subito con la realizzazione del piano di salvezza della città».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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