Caritas senza cibo, appello del parroco
Su Facebook Don Tamponi chiede aiuto per 400 famiglie: «Le risorse sono terminate, per ottobre non abbiamo nulla»
TEMPIO. Non ci sono abbastanza generi alimentari per fare i pacchi mensili alla Caritas parrocchiana della Cattedrale di san Pietro a Tempio. Per il mese di settembre tutte le famiglie sono state accontentate ma, per ottobre, non ci sono abbastanza scorte. Il parroco don Antonio Tamponi ha lanciato ieri pomeriggio, attorno alle 17.30, un appello su Facebook. I social network e la rete corrono veloci così come le notizie e le richieste di aiuto. «Questo mese abbiamo finito tutte le risorse per i pacchi alimentari Caritas», ha scritto il prete nel profilo dell’Oratorio Anspi don Mureddu. Il post è stato subito condiviso da diverse persone per un tam tam più veloce in rete. Ciò che serve sono generi di prima necessità da distribuire a circa 400 famiglie tempiesi. Il parroco non chiede soldi o donazioni, ma soltanto generi alimentari.
«Ci manca la pasta, olio, caffè, pelati, tonno – si legge ancora nell’appello online –. Tutto quello che verrà recapitato in sagrestia è utile per poter fare i molteplici pacchi alle famiglie. Ognuno faccia ciò che può, ricordando che anche un solo pacco di pasta ci aiuta». Per chi può donare qualcosa il prete riceve le offerte alimentari, tutti i giorni, dalle 16 e30. «È un vero appello, credetemi – ha aggiunto don Antonio Tamponi –. Cortesemente niente denaro, ma soltanto del cibo, come potete. Grazie». La Caritas parrocchiana della cattedrale tempiese, dunque, ha bisogno di aiuto e confida nella generosità di chi, offrendo qualcosa, può aiutare il prossimo. La distribuzione dei pacchi alimentari mensili alle famiglie è regolata dalle donazione che la parrocchia riceve. In questi momenti di crisi, anche le offerte di generi alimentari possono scarseggiare. L'appello appena lanciato verrà sicuramente recepito dai tempiese e, da quanti, anche dai paesi vicini, non faranno mancare la loro solidarietà. La parola d'ordine è aiutare il prossimo con generi alimentari di prima necessità.
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