La Nuova Sardegna

Olbia

Caso piercing, Mattia forse sarà sospeso

di Walkiria Baldinelli
Caso piercing, Mattia forse sarà sospeso

Arzachena, previsti provvedimenti disciplinari per chi viola il regolamento d’istituto. Solo tregua tra preside e studente

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ARZACHENA. L'alleanza sancita al termine dell'assemblea di istituto in realtà è solo una tregua. Mattia Carbini, una volta tolto il piercing al naso e coperto con un cerotto un brillantino sullo zigomo, è tornato a frequentare tranquillamente le lezioni. Il consiglio di classe dell'alberghiero però non si è ancora espresso sulla violazione al regolamento dell’istituto fatta dallo studente olbiese. Una settimana fa era entrato in aula con gli orecchini, un gesto che gli era costato l'allontanamento dalla scuola. Lo studente di 18 anni rischia una sospensione, nonostante le pubbliche scuse fatte nel corso dell'assemblea. «Sono rammaricato per il modo in cui sono stato allontanato da scuola», aveva sottolineato. «Sono felicissima che Mattia, togliendo gli orecchini e tornando a scuola, abbia dimostrato di aver capito l'importanza del rispetto delle regole – dichiara la preside, Fabiola Martini –. L'ultima parola su questo episodio, salito alla ribalta delle cronache nazionali, spetta al consiglio di classe».

Il regolamento di 34 pagine, firmato dalla dirigente e condiviso dal consiglio di istituto nel 2014, prevede «la non ammissione alle lezioni per chi viola le prescrizioni previste per un inadeguato stile personale» e le relative sanzioni disciplinari. «Stiamo consultando dei pedagogisti per affrontare quello che poi si è trasformato in un caso nazionale – dice la dirigente –, qua facciamo formazione non repressione». Una cosa è certa: il regolamento sarà rivisto e discusso dai componenti del nuovo consiglio di istituto. I tempi non sono così brevi, se ne riparlerà a novembre. In quella occasione sarà esaminato anche il regolamento dell'istituto superiore di Santa Teresa, da quest'anno accorpato con l'alberghiero di Arzachena. «Siamo in una fase di passaggio – spiega la Martini –. Il regolamento dovrà uniformarsi a quello del nostro istituto».

La preside ieri ha chiarito un aspetto della vicenda che sinora non aveva rivelato. «Mattia non è stato allontanato dalla scuola, venerdì scorso, all'ingresso, gli avevo detto che non poteva entrare con gli orecchini – racconta -. Lui però è salito lo stesso in aula. L'intervento dei carabinieri serviva solo a far ragionare il ragazzo, che però non ha sentito ragioni. Continuava a ripetere che non avrebbe tolto né il piercing né il brillantino. E che entrare a scuola era un suo diritto. Gli ho detto che stava violando le regole, come gli avevo già ripetuto altre due volte giorni prima. Lui non mi ha dato ascolto. Ma è comunque rimasto a scuola sino a quando non è arrivato il padre, non l'ho allontanato io. E tanto meno l'ho strattonato per non farlo entrare».

Il ragazzo e il padre Antonello avevano raccontato ai carabinieri che invece era stato strattonato e allontanato dalla preside, già il giorno prima. Mattia giovedì scorso era arrivato con un'ora di ritardo, dopo essersi fatto firmare la giustificazione dalla vice preside, mentre stava per entrare nella sua classe era stato invitato dalla preside a uscire da scuola perché si era rifiutato di togliere gli orecchini. L'episodio avrà risvolti giudiziari. Lo studente e il padre la scorsa settimana avevano presentato una denuncia ai carabinieri.

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