Città chiusa per due giorni il meteo torna a fare paura
Porte sbarrate nelle scuole e negli uffici pubblici. La polizia locale usa i megafoni Off-limits il parco Fausto Noce, sospeso il ritiro dei rifiuti. L’Asl: solo visite urgenti
OLBIA. Niente scuole aperte, né uffici pubblici per i possibili rischi legati al ciclone mediterraneo che da ieri ha investito l’isola: la città chiude per due giorni. Memore di quanto accaduto con l’alluvione del 18 novembre 2013, nessuno vuole più rischiare nulla, è comprensibile e giusto. Anche se ieri ha piovuto ben poco. Ma nel primo pomeriggio la polizia locale, utilizzando i megafoni, ha avvisato la popolazione sul tipo di allerta, consigliando (nel caso la situazione precipitasse) di stare ai pieni alti e di evitare la zona dei canali.
In città, ma anche a Tempio, La Maddalena e in parecchi altri centri dela Gallura, le amministrazioni comunali hanno disposto la chiusura delle scuolesino a tutto venerdì: chi aveva turni pomeridiani è stato mandato a casa, ma alcuni direttori didattici di propria iniziativa avevano già mandato gli sms ai genitori per un ritiro in mattinata. Il sindaco Gianni Giovannelli ha disposto anche la chiusura degli uffici comunali (sinoa tutto venerdì) e del parco Fausto Noce (sino alle 6 di sabato). La Asl ha comunicato il blocco delle attività ambulatoriali non urgenti e ha invitato la popolazione ad evitare le visite ai ricoverati negli ospedali di Olbia, Tempio e La Maddalena. Anche la sede della Cisl provinciale ha annunciato la chiusura.
Sospeso in città anche il il servizio di raccolta dei rifiuti, con l’invito ai cittadini a non esporre i mastelli sulle vie. Possibile che nei prossimi giorni la De Vizia cambi il calendario della raccolta per rimediare. I disabili con grave impedimento alla mobilità autonoma vengono invitati, se domiciliati al piano terra in zone a rischio idrogeologico, a chiamare lo 0789.52297 per segnare particolari criticità e richiedere, se necessario, il trasporto in luoghi sicuri se impossibilitati a provvedere con mezzi propri.
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