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Golfo Aranci chiede lo stato di calamità naturale

La furia dell'acqua ha stravolto la terza spiaggia di Golfo Aranci
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La furia dell'acqua ha stravolto la terza spiaggia di Golfo Aranci

Il sindaco Fasolino: "Precipitazioni eccezionali sul nostro paese"

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GOLFO ARANCI. «Abbiamo chiesto lo stato di calamità naturale». Il sindaco  Giuseppe Fasolino   annuncia la decisione con fermezza e preoccupazione.  «Alle 21 del primo ottobre, a Golfo Aranci sono stati rilevati i valori più elevati della Sardegna Nord-Orientale, con precipitazioni di 44.2 mm, quasi il doppio rispetto al secondo Comune colpito che registra 25.4 mm – spiega il primo cittadino –. La macchina ha funzionato: il Coc convocato tempestivamente, la situazione costantemente monitorata, gli interventi non-stop, hanno fatto sì che, nonostante la situazione metereologica drammatica, si siano limitati i danni, soprattutto, nessuno si sia fatto male. La situazione è già tornata alla normalità». Dai primi rilevamenti, emergono danni alla strada che porta a Cala Moresca, altre strade che portano alle spiagge, alcuni allagamenti in case private e in locali pubblici. In queste ore proseguono i sopralluoghi per fare una stima dei danni e procedere celermente al ripristino di tutte le situazioni critiche.
«L'amministrazione comunale è vicina ai  cittadini colpiti, per i quali ci stiamo organizzando per dar loro un contributo. Gli impiegati del Comune sono a disposizione:  invitiamo tutti i privati che non abbiamo ancora intercettato e che hanno subito danni, ad avvicinarsi agli  uffici in municipio».
«Ringrazio per la vicinanza _ prosegue Fasolino _ il Presidente della Regione, l’Assessore all’Ambiente e il nucleo Operativo di Cagliari: adesso, che la Regione non ci lasci soli, che tutto il Consiglio regionale si renda disponibile e si adoperi per metterci in condizione di ripristinare la bellezza del paese in tempi rapidi, con procedure rapide ed evitando il più possibile le lungaggini burocratiche. La nostra maggiore preoccupazione sono le spiagge.».
«Mi preme ringraziarepersonalmente _ conclude Fasolino _ tutte le persone senza le quali non sarebbe stato possibile salvaguardare la sicurezza del paese e di tutti i golfoarancini:  l'Arma dei Carabinieri, nella persona del Tenente Colonello Alberto Cicognani, per la sua costante vigilanza, e il Maresciallo Domenico Cucinotta, la Protezione Civile Monte Ruju, i Barracelli, la Polizia Locale di Golfo Aranci, gli uomini della Capitaneria, tutti i volontari, in particolare i ragazzi della De Vizia che hanno lavorato instancabilmente fino a tarda notte per mettere le persone al sicuro».

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