Il Magnon esulta: la quarta è in salvo
SANTA TERESA. La quarta classe dell'istituto professionale per i servizi commerciali e turistici “Magnon” è salva. La buona notizia ha allentato la tensione che aveva tenuto per tre mesi col fiato...
SANTA TERESA. La quarta classe dell'istituto professionale per i servizi commerciali e turistici “Magnon” è salva. La buona notizia ha allentato la tensione che aveva tenuto per tre mesi col fiato sospeso 14 alunni, i loro familiari e l'amministrazione comunale. La scuola superiore quest'anno è stata accorpata all'alberghiero di Arzachena. Un boccone amaro che il sindaco Stefano Pisciottu ha dovuto ingoiare nonostante una serie di battaglie, portate avanti anche con gli amministratori e la popolazione, per mantenere l'autonomia del Globale “Magnon”, conquistata oltre 15 anni fa. Con il piano regionale del dimensionamento scolastico l'accorpamento è stato inevitabile, anche il Tar aveva respinto il ricorso presentato dal Comune, che a gran voce chiedeva di tenere in considerazione le oggettive condizioni di isolamento e marginalità geografica di Santa Teresa. «Gli studenti possono finalmente seguire le lezioni – dichiara l'assessore alla Pubblica istruzione, Anna Maria Avellino –. Non abbiamo vinto la guerra, quella dell'autonomia del Globale, ma almeno questa battaglia l'abbiamo vinta. I ragazzi hanno rischiato di abbandonare la scuola o di doversi trasferire negli istituti dei comuni vicini, conseguendo inoltre un diploma diverso dall'indirizzo scelto». Per formare la classe occorrevano almeno 15 studenti, ma soltanto 11 erano stati ammessi a frequentare il quarto anno. Alla fine gli iscritti erano 14. Da qui le proteste dei genitori, preoccupati del fatto che i figli sarebbero stati costretti ad abbandonare gli studi, non tutte le famiglie potevano permettersi di farli viaggiare nei plessi dei comuni vicini. «La classe è salva, nonostante ci siano solo 14 alunni – commenta l'assessore –. Il diritto allo studio è garantito».
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