La rissa in famiglia finisce a coltellate
In cella padre e figlio di 61 e 29 anni accusati del tentato omicidio dell’altro figlio di 26 anni, ricoverato in ospedale
OLBIA. La violenta rissa scoppiata tra parenti, mentre giovedì pomeriggio infuriava la tempesta su Olbia, è finita a coltellate. Il bilancio è stato di due persone, padre e figlio, che sono state arrestate per tentato omicidio mentre una terza, che risulta figlio e fratello degli aggressori, si trova ricoverata in ospedale per le ferite da taglio riportate alle braccia a pancia e al petto. L’aggredito se la caverà con trenta giorni di cure. La incredibile vicenda è accaduto nel tardo pomeriggio di giovedì in via Galvani, davanti al Fausto Noce, mentre su Olbia si scatenava l’inferno d’acqua del ciclone che ha investito l’isola. Le motivazioni che hanno spinto Salvatore Antonio Sanna di 61 anni e il figlio Federico di 29 ad inseguire dentro casa, aggredire, malmenare e infine accoltellare in diverse parti del corpo il giovane Lorenzo Sanna, 26 anni, figlio e fratello degli aggressori, sarebbe da ricondurre all’astio di vecchia data che corre tra consanguinei. I quali, reciprocamente, si erano più volte querelati vicendevolmente tanto da costringere il giudice a decidere l’applicazione della misura di sicurezza ad uno di loro, inibendogli di avvicinarsi agli altri familiari. Qualcosa, però, ha fatto venir meno questo obbligo e l’altra sera, mentre la città veniva sommersa (compresa via Galvani) dalle ondate di piena che facevano straripare dagli argini in canale Zozzo e la pioggia cadeva catinelle i tre sarebbero venuti, per l’ennesima volta, alle mani.
Stando alle indagini condotte dai carabinieri della stazione di Olbia padre e figlio, dopo un acceso diverbio stradale, avrebbero inseguito il loro congiunto sin dentro casa, aggredendolo e ferendolo con un coltello. Sul posto, insieme all’ambulanza del 118, arrivavano anche i militari che avviavano le indagini e arrestavano, in flagranza di reato, i due aggressori. I quali, accompagnati in una cella di sicurezza, compariranno nelle prossime ore davanti al gip del tribunale di Tempio per essere sentiti nel corso dell’udienza di convalida, alla presenza del pm di turno, Elisabetta Atzori. Stando alla ricostruzione dell’accaduto effettuata dai carabinieri attraverso le diverse testimonianze Lorenzo Sanna, giovedì pomeriggio, sarebbe andato nell’abitazione del padre per ritirare un pacco di generi alimentari che gli veniva consegnato dai familiari. In quell’ occasione il giovane avrebbe avuto un primo litigio con i parenti, ma il tutto sarebbe finito lì. Quando Lorenzo Sanna (diffidato dall’avvicinarsi ai parenti) avrebbe lasciato la casa sarebbe stato inseguito dai due congiunti, padre e figlio i quali lo avrebbero raggiunto all’interno della sua abitazione, poco distante, e lo avrebbero accoltellato con rabbia, tanto da tagliarli alcuni tendini di un braccio e ferirlo gravemente in diverse parti del corpo. Le urla del giovane sono state sentite dai vicini di casa che hanno chiamato le forze dell’ordine, impegnate nei soccorsi alla popolazione.
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