Protesta Saremar, uno dei marittimi finisce in ospedale
Angelo D’Oriano è in sciopero della fame da quattro giorni Ha avuto un malore sul traghetto: portato al Paolo Merlo
LA MADDALENA. Uno dei marittimi della Saremar in sciopero della fame per protestare contro la privatizzazione della compagnia navale ieri mattina ha avuto un malore, che ha richiesto l’intervento del 118. Angelo D’Oriano si è sentito male mentre era in servizio. I suoi colleghi lo hanno visto cadere a terra e hanno subito chiamato il 118. In quel momento il traghetto Isola di Santo Stefano stava rientrando alla Maddalena da Palau.Per questo motivo gli hanno dovuto prestare assistenza fino all’arrivo al porto. All’origine del malore una probabile carenza di zuccheri, dovuta ai quattro giorni consecutivi di sciopero della fame. Una volta arrivati alla Maddalena, sono state fatte sbarcare le auto dal traghetto per poter far salire a bordo l'ambulanza del 118, il cui personale ha subito visitato il nostromo e lo ha poi portato al pronto soccorso del Paolo Merlo dove a D’Oriano è stata fatta una flebo. I medici lo hanno trovato disidratato e lo hanno invitato a riprender subito a mangiare. L’uomo è stato tenuto sotto controllo in ospedale per tre ore, quindi gli è stato consentito di poter rientrare a bordo del traghetto Isola di Santo Stefano. Per il marittimo era l'ultimo giorno di servizio.
Anche il comandante Gianfranco di Licheri è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso. Infatti, pur non essendo a bordo per solidarietà nei confronti dei suoi colleghi ha voluto iniziare lo sciopero della fame. I medici del pronto soccorso gli hanno riscontrato delle coliche renali dovute al digiuno forzato. Intanto, continua la protesta delle mogli dei marittimi, che si trovano all'interno della salone del consiglio comunale per protesta nei confronti della Regione e in particolare dell'assessore ai Trasporti Massimo Deiana. Le donna hanno deciso che rimarranno in aula fino a che non riceveranno risposte sicure sul futuro dei mariti: loro non solo chiedono che non perdano il lavoro, ma anche che non vengano sottopagati. Con loro ci sono anche i bambini, che fin dal primo giorno hanno scritto dei pensierini sulla paura che i padri restino senza lavoro. Nei giorni scorsi l’assessore Deiana ha partecipato al consiglio comunale alla Maddalena, ha provato a rassicurare i lavoratori sul loro futuro, prendendo l’impegno di un loro riassorbimento da parte di chi vincerà la gara, ma la sua proposta non è piaciuta ai marittimi.
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