La Nuova Sardegna

Olbia

A La Maddalena si contano i danni

di Andrea Nieddu
A La Maddalena si contano i danni

Allagati ristoranti e bar in via Amendola, ancora disagi nella zona della Ricciolina

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LA MADDALENA. Il sole caldo e la bella giornata di ieri hanno permesso ai proprietari dei locali di via Amendola di iniziare la conta dei danni e di sistemare le attività allagate nella notte di giovedì. Ora in Via Amendola il traffico scorre veloce e tranquillo. Non così giovedì notte. Dalle 19 l’isola è entrata nell’occhio del ciclone Mediterraneo che si è abbattuto sulla Gallura. Il sindaco ha chiesto lo stato di calamità naturale. L’amministrazione sta censendo i danni, pubblici e privati rione per rione.

Massiccio lo schieramento messo in campo. I vigili urbani, vigili del vuoco, operai comunali, personale del Parco, carabinieri, della territoriale e marina, corpo forestale, guardia di finanza, guardia costiera e volontari della Protezione civile. Tra le zone più colpite Padule, la Ricciolina, via Amendola. La centralissima strada si è trasformata in un fiume, che si è sollevato oltre la sede stradale, allagando ristoranti, bar e negozi. L’acqua non ha risparmiato il bar Caffè espresso di Antonello Pedroni. «C'erano circa 15 centimetri d'acqua all'interno del locale – dice Giorgio Tonelli, cognato del titolare –. È stato complicato toglierla perchè il pavimento è sotto il livello della sede stradale. Abbiamo cercato di salvare il salvabile».

Più consistenti i danni nell’officina dei fratelli Cuccu. Finiti sotto l’acqua tutti i piombi adesivi per le gomme da riparare, il telefono fisso e l’elevatore, il cui motore si è bruciato. «Non è la prima volta che con l’arrivo delle piogge il locale si allaga – spiegano i proprietari –, ma non abbiamo mai visto così tanta acqua. Abbiamo subito un danno notevole e siamo in attesa di conoscere quanto costerà sostituire il motore dell’ elevatore». Anche il bar Cristhal di Franco Lai avuto dei danni notevoli. È la moglie Zineb a raccontare la serata da incubo. «Non ho mai visto una cosa del genere – ricorda –. L'acqua è entrata dal bagno e ha allagato tutto il locale. Abbiamo dovuto staccare la corrente per evitare che le slot machine si bruciassero». Anche il ristorante “L’avventura” di Roberto Sabattini e Mauro Bittu è stato allagato e sono state messe in funzione le autopompe. Ma anche in altri punti dell’isola si lavora per svuotare dall’acqua seminterrati e cantine. Si sono registrati gravi danni anche all’ospedale Paolo Merlo. L’acqua è entrata nel reparto di Medicina dal tetto. Sotto un metro e mezzo di acqua è finito anche il seminterrato del palazzo della Asl di Padule in cui era conservato l’archivio.

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