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Olbia

dopo il ciclone

Palau e Arzachena verso lo stato di calamità naturale

PALAU. La macchina dei soccorsi non si è ancora fermata dopo la bomba d’acqua che ha colpito il paese giovedì scorso. Al presidio di emergenza del Comune continuano ad arrivare richieste di aiuto....

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PALAU. La macchina dei soccorsi non si è ancora fermata dopo la bomba d’acqua che ha colpito il paese giovedì scorso. Al presidio di emergenza del Comune continuano ad arrivare richieste di aiuto. I volontari della Protezione civile di Palau e gli agenti della forestale sono impegnati con i propri mezzi ad aspirare acqua da alcuni capannoni e attività commerciali nella zona industriale. Il supermercato Ld è ancora chiuso, era stato invaso da 40 centimetri d'acqua. Si registrano ancora problemi legati alla viabilità. Saltati i canali tombati nella zona del vecchio Marino, la furia dell'acqua ha divelto in più punti diversi metri di manto stradale, creato buche profonde e larghe. Nell'area si trova anche l'istituto superiore “Falcone Borsellino”, resterà chiuso anche domani. Per aspirare i 3mila metri cubi d'acqua che avevano invaso lo scantinato della scuola è stato richiesto l'intervento della Protezione civile Agosto '89 di Arzachena. Si continuano a prestare soccorsi nelle zone periferiche. «Stiamo censendo gli interventi assieme alla protezione civile e alla polizia locale – afferma il sindaco Francesco Pala –. Si registrano ancora disagi ad alcune infrastrutture e vie di collegamento, anche nell'agro. Il ciclone ha causato danni ingenti, che continuiamo a quantificare di ora in ora. Lunedì chiederemo lo stato di calamità naturale». Non esclude di chiederlo anche il sindaco di Arzachena, Alberto Ragnedda. Solo una delle 10 famiglie evacuate non potrà far rientro nella propria abitazione. Sarà ospitata per diverse settimane in un alloggio comunale.

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