Sistema antiallagamento fai da te: una paratia sigillata con il silicone
OLBIA. Qualcuno ha pensato bene di metterci una barriera. Come si fa anche a Venezia. In questi ultimi due anni la gente si è attrezzata per scongiurare nuove devastazioni dentro casa. Alcune...
OLBIA. Qualcuno ha pensato bene di metterci una barriera. Come si fa anche a Venezia. In questi ultimi due anni la gente si è attrezzata per scongiurare nuove devastazioni dentro casa. Alcune abitazioni già alluvionate nel 2013 stavolta hanno infatti avuto meno danni grazie anche a delle paratie. Sono delle barriere che si applicano tra gli stipiti delle porte. Sigillano casa e riescono a contenere l’avanzamento dell’acqua. In contemporanea c’è chi ha installato pure delle valvole di non ritorno per evitare la fuoriuscita dei liquami dal water. Stratagemmi che in molti casi hanno funzionato. Un piano antiallagamento fai-da-te in attesa che venga messa in sicurezza la città. Per questo ora si sta muovendo anche il comitato di quartiere di Isticcadeddu con l’obiettivo di acquistare paratie in grande quantità.
Il caso Isticcadeddu. Nel quartiere già devastato nel 2013 qualcuno ha usato le paratie. C’è chi le ha comprate. E chi le ha costruite artigianalmente. Come Antonello Frau, che abita in via Gessi, un uomo tuttofare che stavolta è riuscito a salvare casa, mentre le abitazioni accanto sono state invasa da oltre mezzo metro d’acqua. In poche parole lui ha avvitato delle tavole di legno davanti alla porta principale e a quella del giardino. Poi ha sigillato tutto con gomma e silicone. Ha anche tappato il tubo della fogna di casa per evitare le fuoriuscite. E il risultato è lampante. «Quando è stata data l’allerta, vista l’esperienza del 2013, abbiamo sigillato casa e siamo scappati – racconta Franca Ruzzu, la moglie -. L’acqua praticamente non è entrata. Non ci si è rovinato nulla, a parte la lavatrice visto che si trovava in giardino».
Paratie per tutti. Sono diverse le famiglie di Isticcadeddu e anche di zona Baratta ad essere ricorse alle barriere. E ora il comitato di quartiere Isticcadeddu sta lavorando per procurare un alto numero di paratie. «Noi del comitato, come gruppo di acquisto solidale, possiamo abbattere i costi e comprare numerose paratie – spiega il presidente Antioco Tilocca -. Valuteremo diversi preventivi. Anche delle aziende olbiesi stanno ormai le stanno costruendo. Ovviamente non dobbiamo dimenticare le valvole di non ritorno».
Rialzare la testa. Nel frattempo a Isticcadeddu si lavora per il ritorno a una normalità. Stavolta il bilancio è meno drammatico rispetto all’alluvione del 2013, ma i danni ci sono eccome. Diverse le persone che hanno perso tutto ancora una volta. Ora il comitato sta censendo i danni e distribuendo i pasti del Comune insieme all’associazione dei carabinieri. Problemi di collegamento per la zona ovest del quartiere, isolata dopo l’abbattimento del ponte di via Vittorio Veneto. Ora per andare dall’altra parte del rio Siligheddu tocca imboccare la circonvallazione e macinare qualche chilometro in più. Non si sa quando sarà costruito il nuovo ponte. Ma il comitato è chiaro. «Vogliamo partecipare a ogni incontro, vogliamo essere interpellati quando si discuterà della ricostruzione» dice Antioco Tilocca. (d.b.)
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