La Nuova Sardegna

Olbia

Contenzioso in Costa: Villa Abramovich ritorna al costruttore

di Giampiero Cocco
Contenzioso in Costa: Villa Abramovich ritorna al costruttore

Abbandonata da anni la dimora nella baia di Cala di Volpe Saga giudiziaria tra l’ex moglie del magnate e Maurizio Pili

2 MINUTI DI LETTURA





PORTO CERVO. La lunga battaglia giudiziaria per i lavori di Villa Abramovich, nella rada del Cala di Volpe, segna un punto a favore degli impresari che si contrappongono alla ex moglie del magnate russo, Irina.

Ieri i giudice delegato Elisabetta Carta ha rimesso in possesso nell’aria di cantiere l’impresa costruttrice facente campo all’impresario Maurizio Pili, che nel 2009 aveva avviato i complessi lavori di ristrutturazione di villa Arkadia (già villa Soggiu) contestati dalla committente, ovvero Irina Abramovich, ex consorte del patron del Chelsea Calcio, squadra del campionato inglese di serie A. La lunghissima vicenda processuale prese avvio con una iniziativa da parte della ex modella russa che, contestando una serie di lavori che lei affermò di non aver mai approvato, impedì l’accesso al cantiere degli operai dell’impresa Pili. Da quel momento si scatenò un estenuante contenzioso civile condotto a suo di istanze, sequestri e ricorsi in Cassazione dagli avvocati delle due parti in causa, inclusa una verifica di congruità da parte del corpo forestale che accertò diversi violazioni alle norme urbanistiche e, ultima grana, l’ordinanza del Comune di Arzachena che nel giugno scorso ordinò di rimettere a norma La prestigiosa residenza.

Il sindaco Alberto Ragnedda firmò una disposizione con la quale imponeva alla proprietà (ossia a Irina Abramovich) di mettere in sicurezza e pulire il cantiere. Il sito, abbandonato da tempo, era diventato ricettacolo di insetti, topi e zanzare, e quindi era necessario provvedere alla disinfestazione. Non si sa se tale ordinanza abbia avuto seguito.

Ieri mattina gli avvocati di Maurizio Pili, il cassazionista Domenico Putzolu e il collega Mauro Muzzu, hanno ottenuto dal tribunale la riconsegna delle chiavi del quel cantiere in quanto, stando alla decisione del magistrato, la proprietaria dell’immobile non avrebbe dimostrato d’aver subito danni dagli interventi edili dell’impresa. Ora si attende la reazione dei legali della ex modella russa, che intendono portare avanti le rivendicazioni di una richiesta milionaria di risarcimento danni. E la saga giudiziaria continua.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative