Disagio e povertà, un centro d’ascolto
Inaugurato dalla Caritas, servirà per aiutare chi soffre. Il vescovo Sanguinetti: «Staremo vicini a chi ha bisogno»
TEMPIO. La Caritas diocesana si è dotata di una “nuova struttura di carità”, come l’ha definita il vescovo monsignor Sebastiano Sanguinetti. Si tratta di un “Centro di ascolto” che fungerà da quartiere generale nella lotta ormai quotidiana contro la povertà (non è solo materiale), la solitudine, la disperazione e il disagio sociale.
La struttura, ricavata in un locale di proprietà della parrocchia di San Pietro - «restaurata, a spese della Chiesa, da disoccupati appositamente assunti», come ha sottolineato don Antonio Tamponi nel suo intervento di saluto - si trova in piazza Eleonora d’Arborea, più nota come piazza di l’Albureddu. In pieno centro storico, poco distante da piazza Gallura, dal rione Purgatorio e dalla circonvallazione San Sebastiano, accessibilissima, quindi da moltissime vie, come si conviene ad un “posto” che come è facile prevedere sarà frequentatissimo.
Gli scopi della nuova struttura di assistenza sono stati ben illustrati in apertura del discorso inaugurale dal vescovo di Tempio che, assieme al sindaco Andrea Biancareddu, ha eseguito il taglio del nastro. Erano presenti, assieme a tantissimi volontari che a diverso titolo affiancano e collaborano fattivamente con suor Luigia Leoni, attivissima responsabile della Caritas Diocesana, anche il capitano della compagnia carabinieri, Giovanni Bartolacci e il vicequestore, Raffale Bracale, comandante il commissariato di Tempio.
«La nostra - ha detto monsignor Sanguinetti - è una società che parla molto ma ha perso l’attitudine all’ascolto in un tempo in cui invece c’è estrema urgenza di ascoltare, per entrare poi in sintonia con i problemi e le necessità dell’altro. Sembra un controsenso ma la nostra società, sempre connessa, sempre informata, sempre presente su tutto e tutti, nella realtà è sempre più sola e non trova momenti e luoghi dove possa essere ascoltata. Il Centro di Ascolto che oggi abbiamo inaugurato si prefigge soprattutto questo - ha continuato il vescovo : ascoltare ed essere presente nella vita della gente quando questa “gente”, troppe volte indicata in astratto, ha necessità. E non si tratta solo di necessità economiche, ma molte volte sono problemi di carattere affettivi, bisogni dell’anima che hanno necessità di essere esternati. Mi auguro che questa gente trovi qui persone disponibili».
«Il centro - spiega suor Luigia - funzionerà tutti i giorni e saranno presenti gli incaricati di tutte e tre le Caritas parrocchiali che prenderanno nota di tutte le richieste di aiuto. Questo servirà per articolare meglio gli interventi ed essere presenti più fattivamente nella società». Luogo di ascolto per la gente, quindi, ma anche struttura leader per far funzionare meglio gli interventi umanitari.
Annunciata da suor Luigia anche l’istituzione, a breve, di un “Emporio della Carità”, sull’esempio della Boutique della solidarietà, già in funzione da qualche anno, dove la gente bisognosa inviata dal Centro di ascolto potrà recarsi per avere ciò di cui più necessita in quel momento.
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