Famiglie colpite dal ciclone a Olbia, il numero sale a 250
Continua il censimento della Caritas tra i quartieri danneggiati: l’emergenza cresce
OLBIA. Sale, e di molto, il numero delle case (e dunque delle famiglie) colpite dall’alluvione del 1° ottobre. Erano 160 sino alla sera del 6 ottobre. Ma dopo l’ennesima giornata passata dalla Caritas, grazie ai suoi volontari, a controllare la città ferita, il numero è schizzato a 250. Duecentocinquanta famiglie che hanno avuto la casa allagata, con la perdita di molti oggetti e danni al momento non quantificabili.
O, meglio, la Caritas li aveva calcolati in 250 mila euro; ma dopo l’ultimo aggiornamento la cifra è destinata a salire. Così come potrebbe subire un rialzo anche quella delle famiglie danneggiate.
I dati, ancora una volta, li dà suor Luigia Leoni, direttrice della Caritas: «Il numero di 250 famiglie è arrivato dopo che abbiamo continuato a controllare le case, alcune delle quali, nei giorni scorsi, non erano occupate dai proprietari. I quali, ora, hanno visto i danni. Abbiamo paura che anche altre emergeranno fuori nei prossimi giorni».
Per questo la Caritas, oggi, metterà a punto un database: vie colpite, case colpite, danni. Un modo per avere un quadro esatto e aggiornato sull’alluvione del 1° ottobre (molte delle famiglie hanno subìto danni anche in quella del 18 novembre 2013).
Ma c’è di più. La Caritas - che ha già avviato la distribuzione dei materassi alle famiglie alluvionate - segnala che sta ricevendo numerose telefonate di cittadini che hanno bisogno non soloo di un supporto materiale, ma più ancora psicologico: donne e uomini che hanno perso tutto, per la seconda volta, e che sono alla disperazione.
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