La Nuova Sardegna

Olbia

IL LIBRO

Lo studioso racconta la sua Aggius

di Giuseppe Pulina
Lo studioso racconta la sua Aggius

Luoghi e nomi dell’agro storico nel nuovo lavoro di Davide Biosa

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AGGIUS. È un libro che mira in modo diretto agli interessi degli specialisti, ma che anche lettori meno esperti possono leggere.

È il nuovo lavoro di Davide Biosa (già autore di un saggio di semantica intitolato “L’uomo e il tempo”), giovane studioso aggese, trapiantato ormai da anni in Toscana per gli studi e il primo avviamento professionale nel mondo della scuola.

Dato alle stampe dalla casa editrice olbiese Taphros, il libro s’intitola “Luoghi e nomi: toponomastica dell’agro storico di Aggius”.

Come si evince dal titolo, esplicito e invitante, si tratta di un libro che nasce da un duplice interesse: l’attenzione per le “cose” aggesi e la grande passione dell’uomo di lettere che ha portato a termine con successo un superbo percorso di formazione accademica.

Dopo la laurea in Lettere antiche, Davide Biosa ha, infatti, conseguito sempre a Firenze il dottorato di ricerca in Linguistica.

Può quindi dirsi un vero esperto della materia, come d’altronde dimostra la perizia con la quale prende in esame tante questioni di toponomastica relative al centro gallurese in cui ha vissuto a lungo.

L’autore presenta il suo libro come un “lavoro di microtoponomastica”, che non vuole essere giustamente confuso con un esercizio, per quanto erudito e raffinato, di linguistica.

Riconosce che su un argomento simile non si può avere la paternità assoluta, essendo già stato preso in esame da altri studiosi, alcuni dei quali autorevoli come Giulio Paulis.

Sa bene però che il compito dello studioso è quello di riprendere in mano anche la tesi più consolidata, testarla e corroborarla. Così chi legge questo nuovo libro che fa luce sul denso simbolismo linguistico della storia di Aggius avrà l’impressione di mettersi sulle tracce dello stesso autore che, di stazzo in stazzo, sembra attraversare in lungo e in largo l’intero agro di Aggius, compiendone anche il periplo.

Corsi d’acqua, flora, fauna, stazzi, nuraghi, chiese, strade, oggetti, mestieri e persone: a venire passato al setaccio con estrema dovizia di dati e informazioni è un intero paesaggio fisico e umano.

Non a caso la sezione relativa agli antroponimi potrà risultare a molti lettori una delle più accattivanti e sorprendenti.

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