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Olbia

Olbia in canto, la rassegna porta in città 200 coristi

di Serena Lullia
Olbia in canto, la rassegna porta in città 200 coristi

Edizione straordinaria per l’evento internazionale con ospiti da tutto il mondo Si parte oggi, gran finale sabato con la Beata Virgo Maria di Valentino Miserachs

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OLBIA. Un inno a Dio in cui l’arte si unisce alla fede. In cui il canto e la musica non sono puro esercizio accademico, ma un modo per lodare il Signore. Per la sua 21esima edizione la rassegna internazionale di canto sacro “Olbia in canto” porta in città 200 coristi di tutto il mondo. Dal Libano alla Slovacchia all’Ungheria alla Lettonia, unite alle corali italiane. E affida a monsignor Valentino Miserachs, da 42 anni direttore della Cappella liberiana di Santa Maria maggiore, il finale in programma sabato. Sarà lui a dirigere 150 cantori, 30 bambini e 50 elementi di orchestra che interpreteranno la sua “Beata Virgo Maria”, opera composta da giovane, fresco di diploma di composizione.

La rassegna. Da oggi fino a domenica la rassegna porta la musica corale sacra nelle strade e nelle chiese di Olbia ma anche di Golfo Aranci e Tempio. Un doppio evento, cultural-musicale, ma anche spirituale, con l’incontro di culture diverse legate dalla stessa passione per la musica sacra. «Una rassegna che negli anni è cresciuta sempre più di livello – spiega Pier Luigi Caria, segretario dell’associazione corale “Lorenzo perosi” –. Un punto di arrivo questa ventunesima edizione, ma anche di inizio. Da lunedì cominciamo a lavorare già per quella del 2016». Cori da tutto il mondo che hanno la freschezza dei giovani coristi che li formano. «Sono formati da ragazzi, studenti del conservatorio, che con entusiasmo vengono in città per conoscere un nuovo territorio ma anche per portare le loro composizioni della tradizione popolare sacra – commenta Paolo di Paola, direttore del coro Lorenzo Perosi e direttore artistico della manifestazione –. Questa rassegna vivrà poi un evento eccezionale, storico. A eseguire l’oratorio mariano “Beato Virgo Maria”, ci sarà il suo compositore».

Special guest. «In questo lavoro ho messo tutta la mia scienza, la mia arte e soprattutto la mia fede – spiega monsignor Miserachs, originario di Barcellona –. L’oratorio è come un’opera teatrale sacra in cui manca la scena. E l’azione della scena viene sostituita dal narratore. Un oratorio teologico in cui la teologia prende carne, è la storia del ruolo di Maria nella salvezza dell’umanità».

Il programma. 12 i cori che si esibiranno da oggi. Il primo appuntamento è stasera alle 18,30 per il concerto itinerante con inizio dal monumento ai Caduti, poi alle 20,30 nella chiesa di San Paolo. Domani nella chiesa di San Giuseppe di Golfo Aranci alle 18,30, allo stesso orario nella cattedrale di San Pietro a Tempio, alle 19 nella chiesa di San Paolo e alle 20,30 a San Simplicio. Venerdì alle 19,30 nella chiesa della Salette e sabato gran finale alle 20,30 sempre alla Salette con l’oratorio di Miserachs. Domenica incontro spirituale dei cori per la messa delle 11,30.

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