La Nuova Sardegna

Olbia

omar pedrini e gli studenti del “de andrÈ”

L’arte alimenta l’amore, a lezione con il Professor Rock

di Giuseppe Pulina

TEMPIO. E fu così che il Professor Rock, come un po’ scontatamente si tende ormai a chiamarlo, ha fatto visita agli studenti del Liceo Artistico “De André”. Dopo il concerto di Aglientu, il giorno...

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TEMPIO. E fu così che il Professor Rock, come un po’ scontatamente si tende ormai a chiamarlo, ha fatto visita agli studenti del Liceo Artistico “De André”. Dopo il concerto di Aglientu, il giorno prima, grazie alla mediazione dell’attore Fulvio Accogli, che ben lo conosceva, Omar Pedrini ha incontrato i ragazzi del “De André” per tenere una di quelle lezioni ex cathedra che chiamare “lezioni” potrebbe essere alquanto riduttivo.

Grande è stata la sorpresa degli studenti (ma anche dei loro insegnanti, a dire il vero) quando hanno visto che la giornata scolastica riservava loro un’inattesa e graditissima sorpresa. Nientemeno il leader di una delle band, i “Timoria”, che hanno segnato la storia del rock italiano degli ultimi anni.

Con loro, con il tono confidenziale e schietto di chi sa come proporsi ai ragazzi, Pedrini ha parlato di arte, letteratura, ispirazione, Sardegna, ma anche dei propri ricordi ed esperienze di vita. Tra i ricordi più istruttivi c’è sicuramente quello del bisnonno liutaio che costruiva mandolini e di una figlia, la nonna, matta e bellissima, che negli anni ’40, in un piccolo paese sul lago suonava la chitarra.

Una passione che molti consideravano allora stravagante per una ragazza, ma di quei “molti” la nonna, esempio di coraggio, determinazione e libertà, non si curava. Citando Italo Calvino, Andy Warhol, la street art, Sant’Agostino, Pedrini ha detto di credere in un’arte che può essere utile per arrivare all’assoluto, a Dio, ma soprattutto per essere sé stessi, conoscersi, ritrovarsi, perché l’arte, a qualsiasi età la si pratichi, può essere un’efficace consolazione, oltre che un modo straordinariamente gratificante per esprimersi. A tutti ha rivolto un invito all’impegno per tenere presente che il mondo non lo abbiamo ricevuto in eredità dai padri, ma in prestito dai figli.

Nell’incontro moderato da Nicola Comerci, docente di filosofia del liceo Artistico, Omar Pedrini non poteva ovviamente non parlare di Fabrizio De André e dell’isola in cui ha vissuto tanti anni. Terra che conosce bene anche per le sue fortunate tournée e che dice di amare in modo particolare, e le cui lotte (in particolare, le battaglie contro le scorie nucleari e gli abusi edilizi) ha abbracciato insieme ad amici e colleghi come Paolo Fresu.

Tutto questo è accaduto nel corso di un incontro in cui gli studenti hanno più volte preso la parola, incalzando l’artista con domande nient’affatto scontate, andando diritti al cuore delle questioni (arte, vita, ricerca del senso delle cose che facciamo) per loro più urgenti e importanti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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