Olbia, era accusato di aver pestato il rivale in amore: assolto
Secondo le testimonianze era a messa mentre qualcuno riempiva di botte un romano conosciuto sulla chat dalla ex moglie
OLBIA. Un impiegato olbiese di 48 anni – T.T. –, è stato prosciolto dal giudice monocratico dall’accusa d’aver riempito di botte il rivale in amore, un romano conosciuto su una chat dalla ex moglie. L’uomo, che era assistito dal cassazionista Angelo Merlini, è stato scagionato dalle accuse mossegli dalla ex moglie grazie alle indagini difensive disposte dal suo legale: le testimoni sentite affermano che al momento del fatto stava assistendo alla messa.
Quando lo spasimante, di buon mattino e appena sbarcato dalla nave, si presentò in casa della donna, qualcuno tolse la corrente facendo scattare il contatore. Mentre la donna scendeva le scale per ripristinare l’energia incrociò, al buio, la sagoma di un uomo che le parve (da qui il dubbio pro reo) quella dell’ex marito. Fu quella persona a rompere il setto nasale e procurare altre ecchimosi allo sfortunato romano.
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