Tanaunella rivuole la fermata Arst
Dopo la soppressione, nuovo appello dei pendolari al sindaco e alla Regione
TANAUNELLA. Non sanno più a che santo rivolgersi, tanto che ora sono pronti a portare il caso davanti al prefetto di Nuoro e alla procura della Repubblica. Hanno chiesto aiuto al sindaco di Budoni Giuseppe Porcheddu e il sindaco Porcheddu non ha mosso un dito. Hanno scritto all’assessore regionale dei Trasporti Massimo Deiana e l’assessore Deiana ha fatto orecchie da mercante. Hanno bussato anche alla sede centrale dell’Arst, ma l’Arst non ha neppure aperto. Insomma: nessuno ha degnato di risposta i pendolari di Tanaunella che da tempo chiedono «che venga ripristinata la fermata autobus soppressa e di sistemare la pensilina di attesa in prossimità dell’incrocio “Tris”».
Le famiglie di Tanaunella, infatti, sono rimaste da mesi senza la fermata Arst che permetteva loro di viaggiare regolarmente da e verso Olbia.
Una situazione che «continua a causare enormi disagi agli abitanti residenti, adulti ma anche studenti, che per poter raggiungere l’unico punto individuato come fermata autobus a distanza di due chilometri da quella ormai soppressa, si trovano costretti a dover percorrere la cunetta della strada provinciale 125 Orientale sarda, esponendosi a quotidiani pericoli e frequenti rischi di essere travolti dall’incessante traffico che soprattutto nei mesi estivi si riversa nella strada».
«Vista la precaria situazione di pericolo e sicurezza pubblica – si legge in una missiva con tanto di raccolta firme –, si ravvisa un urgente e immediato intervento atto ad impedire il verificarsi di danni chiaramente annunciati alla persona. Possa pertanto il responsabile di questa decisione – hanno scritto le famiglie di Tanaunella al sindaco Porcheddu, all’assessore regionale Deiana e all’Arst – considerare la presente come richiesta estrema, che fa seguito a quelle verbalmente già presentate, affinché possa ritenersi altrettanto responsabile per le conseguenze e per i danni alla persona che potrebbero derivare a carico di cittadini ed utenti del servizio pubblico». Eppure, nonostante l’evidente situazione di gravissimo pericolo che corrono i pendolari costretti a “marciare” sull’Orientale sarda, nessuno è intervenuto per porre rimedio. Anche se basterebbe semplicemente che i pullman dell’Arst facciano una piccola deviazione e passino nel centro abitato di Tanaunella, scongiurando così qualsiasi tipo di sciagura annunciata. (s.s.)
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