Arresti domiciliari al direttore infedele che alleggeriva i conti
In tribunale l’udienza davanti al gip per Maurizio Guerzi Poste italiane ha già avviato un procedimento disciplinare
TEMPIO. Maurizio Guerzi, il direttore delle poste di Calangianus sorpreso, nei giorni scorsi, mentre prelevava indebitamente danaro dal bancoposta, si trova agli arresti domiciliari.
Lo ha deciso ieri mattina il gip del Tribunale di Tempio, Vincenzo Cristiano, il quale ha convalidato il fermo di polizia giudiziaria avvenuto in flagranza di reato nei giorni scorsi ed ha accolto la richiesta del pubblico ministero Angelo Beccu di emissione di un provvedimento cautelare per il funzionario infedele.
Nei confronti di Maurizio Guerzi l’ufficio provinciale di Poste Italiane, che sulla vicenda ha avviato il procedimento disciplinare interno, sta predisponendo un provvedimenti di sospensione dal servizio che potrebbe essere prepedeutico alla destituzione, un licenziamento in tronco giustificato dal comportamento del funzionario. Ieri Maurizio Guerzi, comparso davanti al gip accompagnato dal suo avvocato di fiducia, Giovanni Inzaina, si è avvalso della facoltà di non rispondere nel corso dell’interrogatorio di garanzia al quale è stato sottoposto. L’uomo, al termine dell’udienza di convalida, è stato accompagnato dagli uomini della guardia di finanza nella sua abitazione di Tempio. Maurizio Guerzi è già sotto processo per aver, nel 2009, messo mano (stando alle accuse) al conto corrente di due anziani pensionati di Calangianus. In quella circostanza, ancora al vaglio dei giudici del Tribunale di Tempio che lo stanno giudicando per appropriazione indebita e falso materiale, i prelevamenti di cassa avvenivano attraverso la falsificazione delle firme nelle distinte presentate all’incasso.
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