Ecocentro a Cannigione, il Tar respinge il ricorso
Arzachena, per il giudice amministrativo il progetto del Comune è legittimo Senza titoli per chiedere la sospensiva Comitato civico e residenza Mediterranea
ARZACHENA. L’ ecocentro comunale di Cannigione si farà entro l'anno. A nulla sono servite le proteste portate avanti per mesi dal Comitato civico e dal condominio “Residenza mediterranea”. Con un'ordinanza collegiale il Tar ha dichiarato legittima la delibera di Consiglio, approvata a maggioranza nel mese di febbraio, con cui era stato dato il via libera alla realizzazione della struttura all'ingresso della frazione. Il giudice amministrativo ha respinto la richiesta di sospensiva del provvedimento con questa motivazione. «Ritenuti insussistenti i presupposti di legge per la concessione dell'invocata misura cautelare, ricorrendo per contro consistenti dubbi sulla legittimazione della parte ricorrente alla proposizione del ricorso in esame». Dichiara Stefano Forgiarini, legale del Comune di Arzachena. «Il Tar, in sostanza, non solo ha dato ragione all'ente ritenendo che ci siano tutti i presupposti di legge per la realizzazione dell'opera, ma ha anche evidenziato che né il Comitato civico di Cannigione né il condominio “Residenza mediterranea” hanno titolo per presentarsi davanti a un giudice, sono cioè soggetti giuridici inesistenti – spiega –. Il comitato di fatto non ha uno statuto. Ha presentato ricorso con la raccolta di 700 firme che però non hanno alcun valore giuridico».
Nel ricorso si chiedeva di bloccare la nascita del centro di raccolta dei rifiuti e di congelare il provvedimento della giunta Ragnedda per una serie di motivazioni. La prima contestazione riguardava la posizione dell'ecocentro, giudicata troppo vicina al mare, in una fascia di profondità di 200 metri dalla battigia «in totale dispregio della normativa nazionale e regionale sulla tutela dell'ambiente dei territori costieri – si legge nel ricorso –. L'assenza di uno studio di fattibilità in una materia particolarmente delicata come la raccolta dei rifiuti ha comportato, di fatto, l'errore palese dell'amministrazione nell'identificare correttamente la tipologia dell'intervento ritenuta necessaria per la gestione dei rifiuti». «Il provvedimento del Tar era il tassello mancante per il via libera all'ecocentro – commenta il delegato all'Ambiente, Gianmario Orecchioni –. Il progetto redatto dai tecnici dei Lavori pubblici e Ambiente non viola alcuna norma né di natura urbanistica né civilistica. Il lavoro portato avanti in maniera sinergica con i responsabili di settore e con il legale dell'ente consentono oggi all'amministrazione di realizzare una struttura utile alla comunità. Ricordo che rispetto al progetto originario abbiamo spostato l'area per il deposito dei contenitori, ora è più lontano dalle case». L'ecocentro sarà realizzato con 80mila euro di fondi regionali e 50mila comunali.
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