Buona scuola, maxi assemblea al Ferracciu
TEMPIO. Se i numeri dicono qualcosa, la riunione sindacale che si è temuta nell’auditorium del Tecnico “Ferracciu” non può passare inosservate. La partecipazione all’assemblea indetta da quattro...
TEMPIO. Se i numeri dicono qualcosa, la riunione sindacale che si è temuta nell’auditorium del Tecnico “Ferracciu” non può passare inosservate. La partecipazione all’assemblea indetta da quattro sigle del sindacato nazionale della scuola (Cgil, Cisl, Uil e Snals) ha infatti fatto registrare un’altissima adesione. Segno che i problemi che si stanno accumulando all’interno del comparto scuola iniziano a raggiungere per molti un livello di vera e propria guardia.
Indetta per discutere degli effetti dell’approvazione della legge 107 licenziata dal governo Renzi e per individuare e adottare strategie di contrasto delle conseguenze della riforma Giannini (altro nome per intendere la serie di provvedimenti che hanno per oggetto l’istruzione), l’assemblea ha fatto emergere molti punti critici. Le stesse criticità rilevate in ambito nazionale si riscontrerebbero nella scuola gallurese, dove la legge che i sindacati hanno tentato di bloccare attraverso scioperi e varie forme di mobilitazione sta introducendo i primi cambiamenti. A lamentarsene non sono solo gli insegnanti. La 107 è legge che investe in pieno anche la gestione del personale amministrativo, impedendo, ad esempio, alle scuole con determinati parametri occupazionali di sostituire il personale assente delle segreterie con i supplenti. Sul tappeto c’è poi la questione degli organici potenziati, che rappresenterebbe una delle fasi avanzate della riforma in corso. Il potenziamento degli organici dovrebbe coniugarsi con l’autonomia dei singoli istituti, che, attraverso l’Ufficio scolastico regionale, potranno disporre di un certo numero di insegnanti di supporto. Ciò che non è ancora chiaro a molti è la natura dell’impiego del personale che verrà reclutato per gli organici potenziati e destinati alle scuole. Saranno utilizzati in vere attività progettuali di supporto o esauriranno le loro competenze professionali in compiti di supplenza?
Dal mondo sindacale arriva ai docenti un monito ben preciso: quello di far valere la forza decisionale degli organi collegiali in cui hanno voce in capitolo. (g.pu.)
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